• lunedì 20 novembre 2017

    Scacciapensieri: aeroplanini e pon pon

    Data
    13 Feb 2016

    Ora
    15:00 - 16:30

    Luogo
    L'Altrametà


    Viale Martelli, 6 - Pordenone


    Ogni tanto sei un po’ triste, un po’ arrabbiato, un po’ raffreddato?
    La poesia è una medicina, cura meglio della pastiglia!
    Presentazione giocata dell’antologia Scacciapensieri: facciamo insieme prendere il volo alle nostre magagne con versi che volano su aeroplanini di carta e pon pon!
    Laboratorio poetico-musicale per bimbi dai 7 ai 103 anni.

    Per info e iscrizioni: info@poetrytherapy.it

    Il libro SCACCIAPENSIERI
    È vero che la poesia, quando è poesia, fa sempre bene al cuore ma grazie a questo libro, prima antologia di poetry therapy in Italia, ogni poeta coinvolto ha potuto mostrare la propria idea di poesia che cura.
    Non tutti i libri, quando bussi, ti rispondono. Questo libro Scacciapensieri è un orecchio che ti ascolta, l’amico che in tasca per te ha sempre almeno una poesia che colora i giorni neri.
    L’antologia è composta da 64 poesie suddivise in 7 medicine e 1 medicina speciale.
    In realtà molte sono le poesie che ben assolverebbero le funzioni di più medicine e, a dire il vero, queste poesie potrebbero stringersi tutte insieme, come tanti pulcini, sotto l’ala della prima medicina, l’ala immensa della chioccia Amore.

    I poeti SCACCIAPENSIERI
    Quattordici poeti hanno scritto o scelto per questo libro “unguenti e intrugli” in forma di versi, dando vita alla medicina più naturale ed efficace che l’uomo abbia mai inventato con le parole: la poesia.
    Poesie di: Alberto Casiraghy, Azzurra D’Agostino, Bruno Tognolini, Chiara Carminati, Dome Bulfaro, Donatella Bisutti, Francesca Matteoni, Giusi Quarenghi, Marilena Renda, Patrizia Gioia, Roberto Piumini, Silvia Salvagnini, Silvia Vecchini, Vivian Lamarque.

    Illustrazioni SCACCIAPENSIERI
    Deka ha creato le immagini che colorano questo libro usando la pagina bianca come il grembo di una mamma. Da una semplice goccia di colore, macchia dopo macchia, ha creato paesaggi dalle tinte incandescenti e giovani donnine, dalle chiome cotonate come nidi verticali, che indossano vestitini “stile collage”, strappati a pagine patinate.
    Massimo Gramellini, le cui parole hanno camminato insieme alle illustrazioni di Deka sul settimanale «Lo Specchio», ha scritto per la nostra antologia questo pensiero: Deka è il poeta che per molti anni ha disegnato l’anima delle mie parole.


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    Pubblicato il 13 / 02 / 2016