Gentile Direttore, i dati Istat relativi all’occupazione nel nostro Paese, sono preoccupanti perché evidenziano che la disoccupazione, non accenna a diminuire ed in particolare deve allarmare l’elevato numero di giovani che sono senza lavoro. Se al numero dei disoccupati ufficiali si aggiunge l’elevatissimo numero di cassintegrati, per molti dei quali, vi è il concreto pericolo di rimanere senza lavoro, ed i tantissimi che hanno persino rinunciato a cercare un lavoro, il quadro diventa drammatico. Non serve a nulla consolarsi guardando a chi sta peggio di noi è invece necessario porre al primo punto dell’agenda del Governo, il problema “lavoro”, che è la vera emergenza del nostro Paese. Il ritorno dalle ferie è stato amaro per chi ha trovato la fabbrica chiusa ed ha perso il posto di lavoro: un dramma umano che ha risvolti sociali devastanti. Non si può far finta che tutto va bene, che c’è la ripresa: se esiste questo quadro idilliaco forse è altrove, non in Italia. Per il Partito Pensionati è indispensabile rilanciare la nostra economia attraverso l’incentivazione dei consumi, in modo da dare nuovo vigore alla produzione, unica strada per difendere il lavoro ed accantonare polemiche estranee al comune sentire della gente e che hanno come unica conseguenza, lo svilimento dell’immagine dell’Italia nel mondo.
Giuseppina Trevisan Vicesegretaria provinciale del Partito Pensionati di Pordenone
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