PORDENONE - Avrebbero aiutato due esaminandi a sostenere gli esami per vigile urbano: sono i due comandanti della polizia locale di due comuni friulani e un dipendente di una delle due strutture arrestati oggi, giovedì 30 giugno, dai Carabinieri di Pordenone.
Si tratta di Luigino Cancian e Leonardo Zucchiatti, rispettivamente comandante della polizia municipale di Sacile e comandante della Polizia municipale di San Daniele del Friuli (Udine), e di Francesco D'Angelo, in servizio nella sede di Pordenone.
Nella stessa inchiesta risultano indagati due candidati, L.S. 28 enne di Udine e F.A. 39enne di Oderzo, messi a conoscenza delle prove da sostenere. L'arresto è l'epilogo di mesi di indagini, durante le quali gli inquirenti hanno accertato evidenti favoritismi nello svolgimento delle prove per un posto di agente della polizia locale, promosso dal Comune di Porcia nel marzo scorso.
Nei fatti, secondo i militari dell'Arma, il comandante della polizia locale di Sacile, Zucchiatti, nella veste di componente della commissione esaminatrice, avrebbe rivelato le tracce delle prove scritte e orali a Cancian e D'Angelo, 'padrini' di due candidati che sono stati identificati e denunciati.
"Il concorso - è stato spiegato nella Caserma dei Carabinieri, dal colonnello Walter Rossaro, comandante del Reparto operativo provinciale, nel corso di una conferenza stampa, - prevedeva l'assunzione indifferentemente nei Comuni di Porcia, Caneva e Brugnera. Soprattutto, però, la graduatoria finale avrebbe potuto essere utilizzata da altri enti locali del comparto unico del pubblico impiego regionale per la copertura di posti vacanti nelle proprie dotazioni organiche e in questo senso si stavano muovendo diversi Comuni per fronteggiare le carenze di personale delle proprie polizie locali".
Al concorso hanno partecipato 137 concorrenti provenienti dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto, ne sono stati ammessi 13 alla prova orale e i vincitori sono stati 11. L'esito dello stesso rimane, per ora, sospeso.
"Il perno centrale dell'indagine - ha aggiunto il comandante Rossaro - è risultato Luigino Cancian che, grazie alla sua posizione nell'ambito della commissione esaminatrice del concorso, avrebbe raccolto le raccomandazioni e fornito di volta in volta le tracce delle prove scritte e orali ai 2 candidati indagati attraverso gli "sponsor" degli stessi, il comandante della Polizia municipale di San Daniele del Friuli e il sottufficiale della Polizia municipale di Pordenone, zio di uno dei due candidati".
"L'attività di Cancian - ha concluso - da noi documentata e ripresa nei 2 mesi d'indagine, ha consentito a L.S. di superare l'esame collocandosi utilmente in graduatoria, mentre F.A., nonostante tutti gli interventi sostenitori messi in atto durante l'ultima prova orale, non è riuscito a superare l'esame per gravi lacune nella preparazione, sia pure fosse a conoscenza delle domande".
Maurizio Pertegato
E' la strada giusta ! Indagate !
C’è ancora lo Stato . C’è ancora da credere che la democrazia esiste . Era ora !!! Lo abbiamo segnalato più volte per tante cose, ma le Istituzioni sembrano sorde . Il Comandate Cancian , come si può vedere dal nostro sito, non ha mai difeso l’ambiente, le nostre terre e le sue genti . Ha sempre seguito altre cose . Si è divertito tanto a mandare le persone in Tribunale, molte al penale, su cose palesemente errate dimostrando poca professionalità . Bisogna guardare non solo questo caso, ma tutto il suo passato . Se noi come associazione abbiamo riscontrato tante anomalie non avendo acesso agli atti chissà cosa c’è . Speriamo che le indagini continuino su tutti i fronti che si attivino la Corte dei Conti, il Ministero dei Trasporti e la Guardia di Finanza . Buona lavoro a tutti i funzionari , perché questa è l’unica strada per ridare credibilità alle Istituzioni alla Politica . info@vasfvgaltolivenza.it - www.VasFvgAltoLivenza.it
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