AUTO BLU: BALLAMAN; PROCURA, 57 VIAGGI INGIUSTIFICATI

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L'esponente leghista ha ammesso in molti casi di aver compiuto i viaggi
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TRIESTE - Sono 57 i viaggi in auto blu, tra i 68 totali, contenuti nel dossier sull'uso improprio dell'auto di servizio da parte dell'ex presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Edouard Ballaman, "ingiustificati" da fini istituzionali.

Lo scrive il procuratore regionale Maurizio Zappatori nell'atto di citazione contro Ballaman. Secondo la Procura, il danno erariale procurato, quantificato in 28.053 euro dalla Guardia di Finanza, va ritoccato a 22.877 euro, in considerazione dei viaggi compiuti per fini istituzionali, pari a un costo di 5.176 euro.

La spesa sostenuta dalla Regione è stata divisa tra carburante, pedaggi autostradali, gestione autovetture, compensi agli autisti. "Il danno - scrive Zappatori nell'atto di citazione - è stato causato dal comportamento di Ballaman, che ha deliberatamente e quindi dolosamente violato i più elementari principi di buona amministrazione nonché le norme giuridiche di contabilità pubblica, vigenti in materia di utilizzo dell' autovettura di servizio".

Secondo la Procura, che chiede la condanna al pagamento del danno erariale, Ballaman "era perfettamente in grado di valutare che l'utilizzo dell'automobile di rappresentanza per attività meramente private era contrario alla legge" ed "era il solo responsabile del corretto utilizzo dell'auto blu". "Si ravvisa non soltanto la colpa grave, cioé la grave negligenza - continua l'atto di citazione -, ma anche il dolo contabile cioé la volontà consapevole di violare le norme di contabilità pubblica".

Intanto, Ballaman ha ammesso in molti casi di aver compiuto i viaggi in auto blu indicati dal dossier fornito di ricevute dell'autostrada e dei fogli di viaggio dell'autista, ma, in gran parte, ha contestato la ricostruzione suggerita dal dossier o giustificato gli stessi tragitti con impegni istituzionali, di cui frequentemente non si trova corrispondenza nelle agende istituzionali.

In alcuni casi, Ballaman ha sostenuto di non ricordare le circostanze, oppure non ha riconosciuto quanto ricostruito dal dossier. In altre circorstanze, Ballaman avanza il sospetto che l'autista abbia utilizzato l'auto - e, quindi, sia stato 'registrato' dalle ricevute Telepass - senza averlo a bordo, e in altre circostanze ancora l'ex presidente del Consiglio nega di aver compiuto dei viaggi. Nel lungo atto sono citate varie visite, dal notaio all'idraulico, dall'aeroporto al ristorante.

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