Bambini disabili, firmato il protocollo per l'integrazione scolastica

Sottotitolo: 
Previste attività educative e di sostegno
Immagine: 

PORDENONE – Esprime soddisfazione il presidente della Provincia di Pordenone Alessandro Ciriani per la sottoscrizione del protocollo per il servizio di integrazione scolastica degli alunni disabili delle scuole elementari dell'ambito urbano. Diverse le attività educative e di sostegno previste.

 «La scuola vive un momento decisamente difficile e precario, e a farne le spese sono il più delle volte i bambini diversamente abili» spiega il presidente Ciriani, sottolineando come «il servizio di integrazione scolastica è rivolto proprio a loro e mira a creare le condizioni migliori per favorire il percorso formativo dell’alunno con disabilità grave. L’intervento è realizzato da personale specializzato, che affiancherà i docenti nei processi di apprendimento e formazione».

Il progetto prevede la collaborazione tra istituti scolastici, Provincia, Aziena Sanitaria ed Ambito del Servizio Sociale dei Comuni di Pordenone, Porcia, Cordenons, San Quirino e Roveredo in Piano. La sperimentazione, già avviata lo scorso anno, ha trovato la convergenza dei partner, ora attuata atttraverso un protocollo di collaborazione e sviluppo delle reti di sostegno locali e territoriali per questa specifica fascia di disabilità.

Il protocollo sottoscritto stabilisce i compiti dei soggetti coinvolti e i principi per un appropriato inserimento degli alunni con disabilità grave all’interno delle scuole, affidando all'Ambito l’assistenza educativa, la predisposizione di risorse umane specializzate, gli interventi socio-psico-pedagogici di assistenza sociale a domicilio, all'Asl gli interventi specialistici, alla Provincia il sostegno alla sperimentazione attraverso l'accoglienza per le attività educative ed integrative presso il “Giardino Educativo delle Soprese” di Villa Carinzia, collaborando al monitoragggio e alla progettazione delle iniziative previste dal Piano di Zona per l'Ambito Urbano. Alle scuole compete, invece, tutto ciò che riguarda l’organizzazione dell’attività educativa e didattica interna: dalla definizione dei progetti individualizzati al coinvolgimento delle famiglie quali soggetti determinanti e attivi nel processo di integrazione ma anche la partecipazione al progetto nelle fasi di monitoraggio e la verifica alla promozione delle attività nel proprio ambito scolastico, oltre che l'individuzione di luoghi e spazi interni del proprio istituto idonei allo sviluppo di attività integrative che possano replicare l'esperienza del “Giardino Educativo”. Compete invece all'Azienda Sanitaria la gestione dei propri interventi e prestazioni neuro-psichiatriche con la partecipazione dei propri professionisti per la conduzione del progetto e l'accompagnamento delle famiglie coinvolte ed il sostegno ai docenti.

© PORDENONEOGGI  |  redazione@pordenoneoggi.it  |
Quotidiano online iscritto al n. 26 del registro stampa del Tribunale di PORDENONE del 19/05/2010  |
Direttore Responsabile: MAURIZIO PERTEGATO  |
C.F. Registro delle imprese e P.I. 01667430936  |