PORDENONE– Aprire un tavolo di confronto per redigere proposte di modifica alla normativa regionale in materia di Politiche Attive del Lavoro per renderla maggiormente coerente alla mutata situazione economica territoriale ma anche realizzare un osservatorio degli appalti pubblici, coinvolgendo Comuni ed Aziende Sanitarie finalizzato a monitorare le risorse e rilevarne l'impatto sull'occupazione nel territorio ed aprire un tavolo su Welfare e Mobilità Territoriale.
Queste sono solo alcune delle proposte emerse all'interno del tavolo di concertazione promosso dal Settore Politiche del Lavoro della Provincia di Pordenone nella sede di Largo San Giorgio. Presenti, oltre al Presidente dell'ente intermedio Alessandro Ciriani ed al dirigente Gianfranco Marino con i funzionari del Settore Politiche del Lavoro e Politiche Sociali provinciale, i vertici delle associazioni di impresa (Unione degli Industriuli, Confapi, Confocommercio, Confartigianato, Unione Provinciale Cooperative, Consorzio Coop Sociali Leonardo) e delle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil).
L'incontro finalizzato a condividere con le Parti Sociali il Programma 2012 riferito agli interventi di Politica attiva del lavoro e delle Politiche sociali ed i dati riferiti ai principali indicatori congiunturali del mercato del lavoro è stato l'occasione per il presidente Ciriani per illustrare i dati riferiti ai progetti, avviati nel corso dell'anno 2011, posti in essere al fine di promuovere l'occupazione nel territorio della Provincia di Pordenone, nonché contrastare gli effetti, anche sociali, causati dall'attuale stato di crisi congiunturale.
In particolare ha evidenziato l'impegno profuso dagli uffici provinciali, impegno che ha consentito di inserire o reinserire a tempo indeterminato 1965 lavoratori, “risultato significativo – ha sottolineato Ciriani – che fa oggi dei servizi della Provincia dei competitor delle agenzie di lavoro interinale, a fronte di un impegno per cui sono state allocate risorse per una cifra impressionante, 12 milioni di euro, distribuite in interventi di Politiche del Lavoro e Politiche sociali”.
Ciriani ha illustrato inoltre i dati riferiti all'inserimento lavorativo di soggetti disabili, risultati ottenuti anche con la collaborazione del settore della cooperazione sociale operante nel territorio, richiamando l'attenzione sui progetti posti in essere a favore dei giovani e sulla possibilità di richiedere incentivi rivolti all'apertura di nuove attività da parte di disoccupati.
“I dati degli indicatori del mercato del lavoro – ha commentato il Presidente – evidenziano il fatto che il territorio, pur mantenendo buoni, anche se non più ottimi come in un recente passato, livelli di occupazione, presentano situazioni di criticità collegate in particolare all'incremento dei lavoratori iscritti alle liste di mobilità ed all'aumento dei tassi di disoccupazione”.
In relazione a ciò Ciriani ha espresso la volontà di rinnovare il protocollo per lo sviluppo del territorio provinciale sottoscritto nel 2009 “che declini in maniera puntuale quali sono i nuovi traguardi da raggiungere sulla base di azioni concrete”. Tra le idee proposte dal presidente della Provincia il lancio della possibile costituzione di una cooperativa “che possa occupare i ragazzi, oggi rimasti purtroppo senza lavoro in particolare per la gestione delle pertinenze di proprietà della provincia”. “Abbiamo anche un ambizione – ha concluso Ciriani – credo che il risultato di reinserire al lavoro 3.200 persone nel corso del 2011 possa essere persino superato”.
Il Dirigente del Settore Politiche del lavoro ha poi reso noto ai presenti di aver avviato una serie di incontri con le agenzie di lavoro interinale al fine di attivare un'interazione fra le attività poste in essere dall'Ente Provinciale e dalle agenzie stesse, chiarendo che l'intento è quello di rispondere in maniera più efficace alla critica situazione occupazionale.
Ha inoltre specificato che gli stessi incontri verranno effettuati anche con Sindacati e Consulenti del Lavoro al fine di diffondere il più possibile la conoscenza del sistema degli incentivi per favorire quelle aziende che, nonostante la sfavorevole congiuntura economica, continuano ad offrire al territorio opportunità di stabili inserimenti lavorativi.
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