PORDENONE - A distanza di quasi 2 mesi torna a Pordenone l'incubo dell'alluvione. L'ingrossamento del fiume Noncello ha causato nella serata di Natale lo straripamento di alcune rogge collegate al fiume e la conseguente evacuazione di alcune persone da via dei Molini, un'arteria posta a decine di metri dal Tribunale.
Sul posto stanno operando due squadre dei vigili del fuoco. Gli allagamenti alla sede stradale circostante hanno provocato lunghissime code in tutta la città, con la viabilità andata letteralmente in tilt.
"Il giorno di Natale - segnala in esclusiva a pordenoneoggi il vicesindaco Renzo Mazzer - il livello del Noncello sta scendendo e la situazione, complice anche un previsto abbassamento delle temperature, dovrebbe lentamente tornare alla normalità".
Quanto alla cronaca, nel pomeriggio della vigilia di Natale "il fiume - aveva precisato Mazzer - sta salendo di 20 centimetri all'ora e stiamo monitorando continuamente la situazione di minuto in minuto. Le zone ad alto rischio sono quelle di via Revedole, via Riviera del Pordenone e via Codafora".
E' migliorata, invece, la situazione a Villanova. Dopo la piena mattutina, il Meduna sta calando e nelle prossime ore dovrebbe riaprire la statale 251, che era interrotta. "Lo scarico dalle dighe - sottolinea Mazzer - è sui 400 metri cubi e costituisce una soglia di tolleranza che dovrebbe essere assorbita".
A Vallenoncello sono state chiuse le paratoie sugli argini e il Comune sta usando le idrovore, sia dalla parte del Noncello che da quella del Meduna. In questo modo, si stanno mantenendo bassi i ruvi.
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Fiumi Noncello e Meduna a Pordenone; centro abitato di Sacile; Fiume Livenza a Prata di Sopra, Ghirano, Peressine, Tremeacque e Borgo Stella
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