TRIESTE - La Corte d'Assise d'Appello di Trieste ha confermato la condanna di primo grado - 13 anni e otto mesi di reclusione - nei confronti di Viktor Cancian, oggi ventenne, per l'omicidio del coetaneo Matteo Salata avvenuto nel settembre 2010.
I giudici della Corte d'Appello si sono pronunciati dopo una brevissima camera di consiglio. Il delitto avvenne nel parco del Seminario a Pordenone. Cosi' come accadde in primo grado l'imputato e' stato condannato per omicidio volontario ma non e' stata riconosciuta la premeditazione. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni e solo dopo i difensori decideranno se ricorrere in Cassazione.
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