PORDENONE - La piscina comunale di viale Treviso, da ieri, è chiusa. La decisione arriva dal sindaco, Sergio Bolzonello, con un’ordinanza nella quale ordina alla società che gestisce l’impianto, la Gis di Castelfranco Veneto, di eseguire una serie di opere urgenti.
Dopo i sopralluoghi compiuti nelle settimane scorse, a giudizio dell'amministrazione civica la situazione è fuori controllo per le troppe carenze presenti. Si va dalle infiltrazioni d’acqua dal tetto, che rischia di finire sugli impianti elettrici, con rischio di folgoramento, ai salvavita che non funzionano, ai bagni non provvisti delle uscite di sicurezza.
Secondo la nota del Comune, "24 interruttori differenziali salvavita, tra i quali quelli dei gruppi phon, delle luci di emergenza, degli spogliatoi e dei bagni uomini e donne risultano non funzionanti con il conseguente rischio di folgorazione delle persone».
I sopralluoghi compiuti, inoltre, hanno evidenziato che «il controsoffitto in legno – si legge nell’ordinanza – è danneggiato in più punti, con l’acqua piovana che provoca il degrado del pavimento. Il dilavamento delle sostanze impregnanti del tetto finisce nelle vasche con possibili rischi per gli utenti sotto il profilo igienico-sanitario».
"Inoltre, le infiltrazioni hanno provocato il distaccamento delle lamine lignee interne e le transennature mobili presenti tra le due piscine sono insufficienti dal punto di vista della sicurezza". Da qui l’obbligo di installare il parapetto fisso anticaduta.
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