• sabato 17 novembre 2018

    loperfido

    Fratelli d’Italia “Burocrazia non deve uccidere le sagre”

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    PORDENONE – “La sicurezza dei cittadini è per noi una questione di assoluta priorità, ma non per questo possiamo lasciare che nel nostro Paese le rievocazioni, gli eventi storici e le tradizionali sagre del territorio muoiano a causa della burocrazia”. E’ quanto afferma il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Emanuele Loperfido a margine della presentazione della mozione che i Gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno presentato al Ministro Salvini per chiedere la rivisitazione della circolare Gabrielli.

    Successivamente ai fatti di Torino l’emanazione della direttiva Gabrielli, rivolta agli organizzatori di eventi pubblici, ha travolto di incombenze i Sindaci ma anche e soprattutto i comitati organizzatori di sagre e rievocazioni, mettendo a serio rischio la riproposizione delle stesse.

    Difficoltà che i sindaci hanno provato a colmare, con la collaborazione degli uffici o dei volontari, ma che non sempre ha condotto a buon esito, portando comunque ad un ulteriore dispendio di già limitate energie. È di questi giorni infatti la notizia dell’annullamento della Sagra di Santo Stefano a Nave di Fontanafredda e della Sagra ad Azzanello.

    Una burocrazia quindi che rischia di far mandare all’aria eventi che contribuiscono alla vitalità ed al mantenimento dell’identità e delle tradizioni dei campanili italiani.

    Il senatore Luca Ciriani, in qualità di ambasciatore delle rimostranze dei comitati organizzatori degli eventi popolari, ma anche dei vari sindaci del territorio, ha sostenuto ed è stato tra i firmatari della mozione presentata in Parlamento dal partito di Giorgia Meloni.

    Una mozione, quella di Fratelli d’Italia che chiede al Governo di “assumere urgenti iniziative volte a rivedere l’impianto della normativa, realizzando una semplificazione delle procedure” differenziando tra eventi di carattere commerciale da quello tradizionale rievocativo e di “mettere a disposizione dei Comuni, ove necessario, uomini e mezzi atti a migliorare la sicurezza e la prevenzione nelle manifestazioni”.

    “Gli organizzatori di eventi che, spesso gratuitamente se non quando a spese proprie, con passione e sacrificio mantengono tradizioni secolari, figlie dell’Italia più autentica, non possono essere ostacolati o bloccati dalla burocrazia. Lasciare morire queste tradizioni significa togliere all’Italia la sua vera ricchezza”.

    “Chiederemo” concludono Luca Ciriani ed Emanuele Loperfido “a tutti i rappresentanti di Fratelli d’Italia all’interno delle varie istituzioni, dal Consigliere Basso in Regione ai vari Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali di presentare e far sostenere questa mozione in tutti i consessi nei quali sono presenti.

    Una mozione, appunto, che chiede allo Stato di fare lo Stato e di non delegare ad altri la gestione della sicurezza, e di essere nel contempo a supporto delle tradizioni e delle identità.”

    Pubblicato il 08 / 07 / 2018