• lunedì 15 ottobre 2018

    polizia113

    Furto e riciclaggio, Polizia arresta un 36enne

    polizia113

    PORDENONE – Nel pomeriggio di ieri 4 ottobre, personale del Posto di Polizia Ferroviaria di Pordenone, rintracciava all’interno del bar buffet che si trova in Stazione, P. M. classe 1982, originario di Napoli, ma attualmente senza fissa dimora, che si accompagnava con altri soggetti pluripregiudicati, destinatario di un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. Presso il Tribunale di Forlì’.

    L’attività posta in essere dalla Polizia Ferroviaria è stata condotta su indicazione della Squadra Mobile della Questura di Forlì che, tramite una complessa attività d’indagine aveva smantellato, all’alba del 3 ottobre, un’associazione per delinquere finalizzata al furto ed al riciclaggio di accumulatori di energia elettrica, quali i ripetitori di segnale per la telefonia, di proprietà di società di telecomunicazioni, in particolare di Telecom Italia S.p.A, Vodafone Italia S.p.a, Wind tre S.p.a. e Galata S.p.A..

    Il sodalizio criminoso, composto da 14 soggetti di nazionalità italiana e straniera, era attivo tra Italia, Togo e Burkina Faso, con un giro d’affari di oltre 1 milione di euro ed un danno per le aziende di telefonia ammontante a circa 3 milioni e mezzo di euro.

    L’arrestato, che era riuscito a sfuggire all’operazione del giorno precedente, è stato assicurato alla giustizia grazie all’incessante ed ininterrotta attività di ricerca della Polizia Ferroviaria e della Squadra Mobile di Pordenone, città ove era stato localizzato dall’ufficio investigativo romagnolo procedente.

    Il soggetto, in qualità di componente dell’associazione, noleggiava i furgoni utilizzati dal sodalizio, svolgeva funzioni di autista, gestiva i rapporti con i ricettatori, contrattava i termini delle compravendite dei gruppi di continuità provento di furto e consegnava i medesimi ai vari ricettatori di fiducia del sodalizio, che li acquistavano corrispondendo in pagamento somme di denaro in contanti.

    Al termine delle formalità di rito P.M. veniva associato presso il locale carcere circondariale

    Pubblicato il 05 / 10 / 2018