• giovedì 18 ottobre 2018

    Una biologa estrae da un apposito contenitore di azoto liquido embrioni congelati in un centro fecondazione di Napoli, in una immagine di archivio. ANSA / CIRO FUSCO
    Una biologa estrae da un apposito contenitore di azoto liquido embrioni congelati in un centro fecondazione di Napoli, in una immagine di archivio. ANSA / CIRO FUSCO

    No fecondazione assistita, coppia donne ricorre

    Una biologa estrae da un apposito contenitore di azoto liquido embrioni congelati in un centro fecondazione di Napoli, in una immagine di archivio. ANSA / CIRO FUSCO

    PORDENONE – Due donne della provincia di Pordenone hanno chiesto alla locale Azienda per l’assistenza sanitaria di poter accedere alla procreazione medicalmente assistita, e di fronte al rifiuto dell’ospedale, la coppia omosessuale ha presentato ricorso in Tribunale e ha chiesto che venga ordinato al servizio di “Fisiopatologia, riproduzione umana, banca del seme e degli ovociti” di accettare l’istanza.

    L’udienza, con procedura d’urgenza, è stata fissata al 28 giugno.

    Sulla questione, interpellato dall’ANSA, è intervenuto il direttore generale dell’Azienda sanitaria Giorgio Simon: “Ho incontrato questa coppia prima ancora che decidesse di intraprendere le vie legali e mi ha rappresentato la ferrea volontà di perseguire il risultato finale anche attraverso lunghe battaglie giudiziarie. Ho ribadito loro che la normativa in vigore non consente questa pratica, che è applicabile solo alle coppie di maggiorenni di sesso diverso, come prevede l’articolo 5 della legge 40 del 2004”.

    Pubblicato il 10 / 06 / 2018