• martedì 21 agosto 2018

    PIAZZA DELA MOTTA

    Opere pubbliche, approvati 13 progetti per 13 milioni

    PIAZZA DELA MOTTA

    PORDENONE – La giunta ha approvato tredici progetti da 13,641 milioni che si tradurranno in opere pubbliche, riqualificazioni di aree naturalistiche, supporto a imprese, commercio, turismo. E’ una prima consistente parte del grande pacchetto del bando «Periferie urbane» composto in tutto da 22 progetti, che verranno via via tutti approvati dal Comune, pari 22 milioni di fondi nazionali intercettati dall’Amministrazione Ciriani.

    I PROGETTI
    Tra i progetti, presentati oggi dal sindaco con la giunta al completo, c’è il restyling di piazza della Motta e dintorni, compresa l’ex biblioteca, il recupero di 125 mila metri quadrati di zone naturali del parco del Noncello, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la riqualificazione dell’ex casa maternità e infanzia sulla Rivierasca, ora sede dei giudici di pace, e delle casermette di via Molinari (in questo caso il progetto deve essere ancora formalmente approvato dalla giunta).

    I TEMPI
    Le attività a sostegno del tessuto produttivo partiranno già in autunno-inverno 2018. I lavori per le opere pubbliche cominceranno, salvo imprevisti, verso autunno 2019 (ma la riqualificazione dello storico lavatoio di viale Gorizia partirà entro il 2018). A seconda dell’opera, i cantieri dureranno dagli 8 mesi all’anno e mezzo. Tra i progetti anche Pordenonelegge nei quartieri con un ciclo di 8 incontri di imminente partenza.

    CIRIANI: CAMBIA IL VOLTO DELLA CITTA’
    «E’ la prima tappa delle grandi opere che devono e vogliono cambiare il volto della città – ha esordito il sin-daco Ciriani di fronte alla stampa. – “Periferie urbane” è solo un pezzo di un quadro molto più ampio che comprende 50 grandi cantieri nei prossimi anni, senza contare tutti gli altri lavori pubblici messi in campo, dalle scuole agli impianti sportivi alle asfaltature. Abbiamo corso parecchio – ha aggiunto riferendosi ai progetti di Periferie Urbane – e appena insediati abbiamo partecipato al bando in condizioni difficili, senza un bilancio approvato. La cosa più complicata è stata la progettazione, l’iter e il rispetto dei tempi. Ora è fondamentale fare conoscere ai cittadini le opere e avere da loro comprensione per cantieri che dureranno mesi e che comporteranno disagi”.

    “Ma non conosco altri metodi per riqualificare strade e piazze. Per le imprese costituiremo uno staff tecnico per affiancarle e spiegare loro le opportunità disponibili. Siamo orgogliosi di questo grande piano condiviso con le categorie economiche». A coordinare il tutto è l’assessore alle attività produttive Guglielmina Cucci che ha definito il piano piano «uno strumento chiave per la riqualificazione e la rinascita della città, volano per l’economi e il rilancio imprenditoriale. Abbiamo fortemente voluto il coinvolgimento delle categorie economiche, non potevano mancare».

    LE OPERE PUBBLICHE

    Piazza della Motta e dintorni: acqua, alberi, porfido

    «Elemento fulcro della nuova piazza della Motta sarà il sottile specchio d’acqua al centro – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Cristina Amirante – che richiama la caratteristica di Pordenone città d’acqua. Adesso è solo un parcheggio, non un luogo di incontro, noi ne faremo un’area di incontro senza marciapiedi, tutta a livello, pensata per pedoni e ciclisti. Le auto potranno entrare ma sarà zona a 20 chilometri orari». Altro elemento chiave sarà la pavimentazione rifatta in porfido, abbellito da inserti di materiale diverso, che ricoprirà tutta l’area interessata al progetto e cioè, oltre piazza della Motta, piazzetta del Donatore, piazza Ospedale vecchio, via dei Molini, vicolo dei Molini e del Silenzio. Lo specchio d’acqua di piazza della Motta sarà arricchito da alberi e delimitato da eleganti paletti; in piazzetta del Donatore verranno installati arredi di luce e sedute a formare un “salotto urbano”, i bagni sotterranei scompariranno, mentre resterà il pozzo, e l’attuale ringhiera verrà completamente rifatta; previsto anche l’inserimento di elementi di verde.

    Attorno al cuore delle due piazze ci sarà lo spazio per le bancarelle del mercato. Il progetto contempla la riqualificazione della zona anche mediante 17 nuovi alberi, luci scenografiche e decorazioni murali. L’obiettivo di fondo è uno spazio urbano aperto, elegante, fruibile e fulcro culturale della città vista la presenza dell’ex convento, del Caffè letterario e della ex biblioteca.

    In programma pure la ricostruzione della ruota del mulino all’imbocco di roggia dei Molini, ai piedi del castello sede del carcere. «Non sarà solo un intervento di facciata – ha aggiunto Amirante – visto che rifaremo prima di tutto le infrastrutture»: illuminazione pubblica, fognatura, acquedotto e fibra ottica, oltre all’eliminazione delle barriere architettoniche. Investimento complessivo di 3,2 milioni.

    L’ex biblioteca diventa casa della musica

    Uno degli elementi cardine della nuova piazza della cultura sarà la trasformazione dell’ex biblioteca in sede di scuole di musica, due per la precisione. La ristrutturazione prevede anche una sala audizioni da 80 posti e due sale registrazioni, oltre a uffici, spazi accessori e servizi. Le aule saranno insonorizzate. Con questa struttura, che certo non si trova in tutte le città – ha commentato l’assessore ai lavori pubblici Walter De Bortoli – rispondiamo al grande fervore musicale cittadino». L’intervento è di 2 milioni.

    Una sede moderna per i giudici di pace

    L’edificio dei giudici di pace, nella ex casa maternità e infanzia lungo la Rivierasca, verrà completamente riqualificato e reso moderno, anche nel design. Il progetto, di 2,430 milioni, contempla la sistemazione strutturale, energetica, impiantisca, antincendio (con la realizzazione di una scala esterna) e sismica, nonché il pieno superamento delle barriere architettoniche.

    Il posizionamento dell’ingresso verrà ribaltato rispetto all’attuale, non più sulla Rivierasca, ma sul lato del tribunale a cui si collegherà tramite un percorso. Il nuovo ingresso unico, con un’ampia zona porticata, oltre a unire la struttura con il palazzo di giustizia offrirà lo spazio necessario per l’agevole accesso di tutti gli utenti, specie disabili, non realizzabile sulla Rivierasca. Il rilevante adeguamento dell’edificio è strategico anche per l’aumento dell’utenza e dei casi trattati dopo l’accorpamento a Pordenone degli sportelli di Maniago, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento e Portogruaro.

    Casermette destinate a disabili, bimbi, coworking

    Le casermette di via Molinari verranno ristrutturate e destinate ad attività sociali e di coworking tramite tre progetti che sono stati illustrati dall’assessore alle politiche sociali, Eligio Grizzo. Il primo è “Casa intelligente” con 4 appartamenti per 14 persone con disabilità, al fine di favorirne l’autonomia. Gli alloggi saranno senza barriere architettoniche e dotati di alcune tecnologie di supporto quali la “domotica per disabili” per l’utilizzo intelligente dell’alloggio. Volontari e educatori sosterranno gli ospiti per lo stretto necessario ad accompagnare ciascuna persona all’autonomia. Ci sarà poi lo “Spazio gioco” che ospiterà fino a 24 bimbi dai 18 ai 36 mesi. Infine, “la casa del Welfare”, ovvero l’area coworking con 12 postazioni computer utilizzabile da liberi professionisti. L’investimento per la ristrutturazione è di 1,936 milioni.

    Disabili, nove percorsi senza barriere

    Approvato anche il «Piano preliminare accessibilità urbana», propedeutico alla redazione definitiva del “Peba”, il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. In sostanza, nel prossimo biennio la città verrà resa più accessibile con la realizzazione di 9 percorsi strategici che collegano i principali edifici pubblici. Si tratta dei percorsi Marcolin, Gabelli, i corsi, ex Fiera, ospedale, studenti, Galvani, questura, Sacro Cuore e via Roma. Il piano vale oltre 1,6 milioni e prevede anche uno studio approfondito per una città senza barriere.

    RIQUALIFICAZIONI AREE NATURALISTICHE

    Parco Galvani con pista ciclabile e senza recinzioni

    Via libera anche alle riqualificazione naturalistiche, presentate dall’assessore all’ambiente Stefania Boltin. Al Galvani via le recinzioni (che saranno installate solo nelle aree giochi) per farne un parco aperto alla città. Prevista la sistemazione del parco delle rose e del laghetto tramite soluzioni per eliminare le anti estetiche alghe. All’esterno correrà la pista ciclabile abbellita dai disegni (tramite concorso di idee) legati al Paff, il palazzo internazionale del fumetto e delle arti grafiche insediato dall’amministrazione dentro il parco. In viale Dante gli alberi verranno sostituiti. Nel complesso la riqualificazione è di 420 mila euro.

    Il «sentiero delle operaie» e il lavatoio

    E’ lo storico percorso, immerso in una zona naturalistica, che attraversavano le operaie del cotonificio. Inizia dal parco Baleno, in viale Martelli di fronte all’ex cotonificio Amman, e sbucare al parco Flu, in zona Santissima. L’intervento mira a riqualificare l’ambiente naturale e creare una passerella sospesa in griglia d’acciaio, vista l’esondabilità della zona. L’area verrà sistemata a prato stabile riprendendo i vecchi magredi. Previsti anche un pannello informativo e elementi urbani decorativi.

    Nell’intervento complessivo, di 970 mila euro, è compresa la riqualificazione di vicolo San Giuliano, dove verrà rifatta anche la fognatura, e la sistemazione con la posa di materiale drenante del parcheggio davanti al ristorante «Lido». Un ulteriore progetto (115.500 euro) recupererà completamente l’antico lavatoio di viale Gorizia, compresa l’area circostante e le scale di accesso.

    Collegamento naturalistico tra Codafora, Parco Reghena e lago Burida

    Un primo progetto punta al recupero dell’area naturale tra via Rivierasca, l’area del pontile Marcolin, il ponte della ferrovia e il parco Reghena. Verrà sistemato il percorso dalla zona sotto il ponte di Adamo ed Eva fino al ponte della ferrovia, utilizzando materiali naturali per dare continuità all’ambiente. Sotto il ponte della ferrovia verrà realizzata una passerella resistente alle piene del fiume che si congiungerà con il parco Reghena. Il percorso proseguirà con il secondo progetto verso il lago della Burida tramite attraversamenti esistenti e nuovi. L’investimento totale dei due progetti è di 920 mila euro.

    IMPRESE, COMMERCIO, TURISMO, CULTURA

    Coinvolto anche il tessuto economico della città con i progetti «Pordenone 2020, una città per tutti» cofinanziati dalle categorie e da Pordenone Turismo e realizzati con esse. I progetti, pari a 915 mila euro, finanzieranno attività di formazione, consulenza e assistenza alle imprese e al commercio sui temi dell’accoglienza degli utenti, le tecnologie, il web e l’e-commerce, marketing, gestione e avvio di impresa. Nei progetti anche la promozione turistica e l’organizzazione di eventi.

    Poi il progetto «Una impresa accessibile e inclusiva» con a disposizione risorse per ben € 4,980 milioni per le imprese pordenonesi. Spazio anche alla cultura nei quartieri con Pordenonelegge che proporrà otto appuntamenti per comprendere, approfondire condividere il futuro di Pordenone. Relatori saranno giornalisti ed esponenti del mondo economico e accademico.

    Pubblicato il 09 / 06 / 2018