• mercoledì 25 aprile 2018

    foto spettacolo 12 gennaio

    Molino Rosenkranz, commedie dell’arte a Valvasone e Maniago

    foto spettacolo 12 gennaio

    VALVASONE – Ancora due appuntamenti di livello quelli che Molino Rosenkranz propone per il prossimo fine settimana nell’ambito di Fila a Teatro, rassegna partita nell’ottobre scorso con la programmazione di spettacoli dedicati ai ragazzi e alle famiglie e che proseguirà fino ai primi di marzo.

    Ora Fila a Teatro si sdoppia, includendo anche gli spettacoli per adulti e il primo appuntamento è con la Commedia dell’Arte nel più classico degli stili.

    Venerdì 12 gennaio, alle 21.00, nello splendido Teatrino del Castello di Valvasone, il Teatro della Gran Guardia (Padova) e Pantakin Teatro (Venezia) in collaborazione con Febo Teatro presentano “Tempeste d’amor perdute” con la drammaturgia di Andrea Pennacchi e Michele Modesto Casarin che ne cura anche la regia. In scena gli attori Claudia Bellemo, Katiuscia Bonato, Nicola Perin e Matteo Fresch, le maschere di Stefano Perocco di Meduna e le scene di Sergio Perin.

    Alla fine del XVI secolo, compagnie di Commedia dell’Arte giravano tutta l’Europa influenzando l’idea di teatro di tutte le nazioni, portando sulle scene l’improvvisazione, attori professionisti e… attrici donne! Chiare influenze italiane si trovano in molte opere di Shakespeare, da Molto rumore per nulla ai Due gentiluomini di Verona, a La bisbetica domata, Amleto, Otello, Pene d’amor perdute, a La Tempesta, che si ipotizza sia ispirata a un canovaccio di Commedia dell’arte. E, mescolando il tutto, ecco che nasce Tempeste d’amor perdute.

    La giovane Isabella ritorna dall’Inghilterra alla metà del 1600 alla ricerca della compagnia di Commedia dell’arte “Gli Uniti”. La trova al porto di Comacchio in procinto di imbarcarsi per la Slavonia. La peste ha lasciato vivi solo tre attori, una donna e due uomini: Diana, madre di Isabella e capocomico, il figlio Tristano e il giovanissimo amante Valentino.

    Dopo alcuni equivoci e scontri iniziali, Isabella rivela la sua identità alla madre e i quattro eroi pensano di guadagnarsi il consenso dei potenti con la commedia dell’arte, con i suoi lazzi, mischiandola alla poetica di Shakespeare, che Isabella ha avuto modo di vedere al Globe di Londra, ed è così che nasce Tempeste d’amor perdute. Ma il destino in agguato manda all’aria tutti i piani con un colpo di scena finale…

    Lo spettacolo, le compagnie coinvolte e la preziosissima location hanno accelerato le prenotazioni che per questo evento sono obbligatorie vista la capienza limitata del Teatrino.

    Molino Rosenkranz porta in regione un altro testo intramontabile per i ragazzi, ma non solo, come quello uscito dalla penna dello scrittore e poeta britannico Rudyard Kipling, Premio Nobel per la letteratura nel 1907, a soli 41 anni, il più giovane di sempre. Tratto dal romanzo “Capitani Coraggiosi”, è lo spettacolo vincitore del Festival Internazionale Teatro Ragazzi Nuove Figure, di Porto S. Elpidio nonché Rosa d’Oro – Premio del pubblico al Festival Nazionale Teatro Ragazzi di Padova. L’appuntamento, da non perdere, è al Teatro Verdi di Maniago domenica 16 gennaio, alle 16.00.

    La vicenda racconta di Harvey, un ragazzino viziato e figlio di un miliardario, abituato ad essere servito ed esaudito in ogni suo desiderio. Durante una traversata che dovrebbe portarlo in Europa, Harvey cade in mare, ma viene salvato da un pescatore di merluzzi, Manuel. Il giovane viene portato sul peschereccio We’re Here dove trascorre alcuni mesi con l’equipaggio e grazie alle avventure vissute “a bordo” scoprirà quanto sia impegnativo esaudire ogni suo capriccio. La storia viene raccontata e vissuta da due narratori che interpreteranno i vari personaggi della vicenda.

    E’ una coproduzione Bam Bam Teatro di Verona e Fondazione Musicale S.Cecilia – Teatro Comunale Luigi Russolo di Portogruaro. Drammaturgia di Lorenzo Bassotto che anche regista e attore in scena insieme a Roberto Maria Macchi. Voce off Giovanni Zecchinato, musche di Andrea Faccioli, scene di Gino Copelli, costumi di Antonia Munaretti, disegno luci Claudio Modugno, foto e video Barbara Rigon.

    Pubblicato il 10 / 01 / 2018