Benzina agevolata a rischio, un mese per salvarla

FVG – Mese cruciale, questo, per il futuro della benzina agevolata in Friuli Venezia Giulia.

La Commissione europea ha, infatti, depositato la settimana scorsa il ricorso alla Corte di Giustizia per violazione della Direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici, con la quale si chiede all’Italia di abbandonare il regime agevolato previsto dalla legge regionale 14 del 2010.

“Attualmente – scrive la Commissione Europea – le autorità italiane concedono una riduzione sul prezzo del carburante per motori agli automobilisti che risiedono in Friuli Venezia Giulia. La Commissione considera tale concessione una riduzione delle accise sulla benzina e sul diesel utilizzati come carburante per motori, riduzione che rappresenta un ostacolo al corretto funzionamento del mercato interno dell’UE e una violazione delle norme dell’UE”.

Le norme dell’UE in materia di tassazione dell’energia prevedono aliquote minime per la tassazione dei prodotti energetici. Differenze sostanziali nei livelli nazionali delle accise potrebbero ostacolare il corretto funzionamento del mercato interno e causare il cosiddetto «turismo del pieno».

Secondo le norme comunitarie, gli Stati membri hanno la facoltà di applicare aliquote di accisa nazionali differenziate ai medesimi prodotti solo quando la direttiva sulla tassazione dell’energia lo autorizza esplicitamente. Le riduzioni regionali, come quella concessa dall’Italia, non sono consentite dalla direttiva sulla tassazione dell’energia e costituiscono una violazione del diritto dell’UE.

“Abbiamo un mese di tempo per presentare la nostra memoria difensiva: l’intenzione – sottolinea Fabio Scoccimarro, assessore regionale all’Ambiente, – è quella di sostenere la norma di fronte a richieste che rischiano di danneggiare un intero territorio.”

“L’auspicio – prosegue l’assessore – è che la nuova governance che emergerà dalle elezioni di maggio, e che si strutturerà nel corso del 2019, si impegni per creare un regime unico europeo di tassazione dei Paesi membri sui prodotti petroliferi.”

“Nel frattempo – conclude l’assessore – siamo già al lavoro con l’avvocatura della Regione per fornire elementi utili agli avvocati dello Stato al fine di tutelare la nostra autonomia e, non ultima, la nostra economia di area di confine”.

Ricordiamo che nella legge di bilancio approvata dalla Giunta a fine 2018 il termine dei contributi per benzina e gasolio agevolati è stato spostato dal 1° gennaio 2019 al 1° gennaio 2021.

Condividi