Certificato camerale: cos’è e come si ottiene

In Italia, la legge stabilisce che un’impresa – sia che abbia carattere individuale sia che abbia altra forma – deve essere registrata presso il Registro delle Imprese della CCIAA (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura) della provincia in cui ha sede l’azienda. Il Registro è un archivio pubblico, gestito da una figura denominata “conservatore”, all’interno del quale sono registrati tutti i dati relativi ad un’azienda, a partire dalla data della fondazione.

In alcuni frangenti specifici, come ad esempio una richiesta di finanziamento, procedure di fusione e acquisizione ed altre transazioni del medesimo genere, è necessario verificare tutte le informazioni salienti riguardanti l’azienda in questione: ciò può essere fatto solo attraverso un documento ‘estratto’ dagli archivi della Camera di Commercio locale che prende il nome di certificato camerale; di seguito, vediamo di cosa si tratta e quale procedura bisogna seguire per poter ottenere un documento di questo genere.

Cos’è il certificato camerale

Il certificato camerale è un documento che riporta tutte le informazioni relative ad una determinata azienda, attestandone l’iscrizione al Registro delle Imprese; non può essere richiesto per soggetti iscritti ad albi professionali o per le associazioni sportive.

Nello specifico, il certificato contiene i seguenti dati: il numero di iscrizione al Registro delle Imprese oppure al REA (Repertorio Economico Amministrativo), denominazione, codice fiscale, sede, data di costituzione, capitale e oggetto sociale, descrizione dell’attività aziendale e estremi anagrafici dei soggetti che ricoprono cariche di rilievo.

A differenza della visura, il certificato camerale è un documento con valore legale, la cui validità ha una durata di sei mesi. Per questo l’attestato viene fornito su carta filigranata e corredato di bollo, che ne attesta l’autenticità e dimostra l’assolvimento dei diritti di segreteria.

Esistono tre diversi tipi di certificato camerale:
– storico: il documento contiene tutte le informazioni inerenti all’azienda a partire dalla data della costituzione, riportando anche eventuali modifiche implementate nel corso del tempo (le informazioni non riguardano l’ultimo anno fiscale, ossia quello in corso);
– artigiano, se si tratta di effettuare una verifica inerente ad un’impresa artigianale;
– vigenza; il certificato camerale di vigenza è un documento di natura diversa, in quanto serve ad attestare che non vi siano procedure concorsuali a carico di una data azienda; anch’esso può essere ‘corrente’ o ‘storico’, a seconda se i dati estratti riguardano gli ultimi cinque anni oppure tutto il periodo di attività del soggetto.

Come ottenere un certificato camerale

Per poter ottenere il certificato camerale di un’impresa è necessario rivolgersi alla Camera di Commercio competente. È possibile recarsi fisicamente presso gli uffici dell’ente e inoltrare di persona la propria richiesta; in alternativa, si possono richiedere informazioni via telefono o ricevere il documento per posta. Esiste però anche una soluzione più pratica, ovvero rivolgersi ad un portale specializzato in pratiche online (come ad esempio Ivisura).

Per completare la procedura, è necessario avere a disposizione pochi dati: la tipologia di impresa, codice fiscale o partita IVA (in alternativa, bastano anche la ragione sociale o il numero REA), luogo in cui ha sede l’azienda (provincia).

Compilando un semplice form online, è possibile inviare la propria richiesta di certificato camerale al portale; tra le opzioni vi è anche la possibilità di scegliere tra un invio ‘standard’ e uno ‘veloce’ (che in genere comporta un sovrapprezzo rispetto alla tariffa ordinaria), a seconda dell’urgenza con la quale si ha bisogno di reperire il documento, e tra un documento con o senza bollo, che deve essere apposto successivamente dal cliente.

Quest’ultimo verrà inviato in formato PDF all’indirizzo di posta elettronica inserito dall’utente al momento dell’invio della richiesta; è bene ricordare che il richiedente deve anche selezionare il tipo di certificato richiesto (storico, artigiano o di vigenza).

Condividi