Italia, cresce il business degli e-commerce di vini

Numeri in crescita per il vino italiano online, una nuova tendenza figlia diretta della diffusione della rete che negli ultimi periodi si sta sempre più consolidando. L’Italia è da sempre il paese del buon vino: qui hanno sede alcune delle produzioni più prestigiose a livello mondiale che nel tempo sono diventate fiore all’occhiello del made in Italy.

Un settore tradizionale legate a vecchie dinamiche ma che negli ultimi tempi non disdegna di fare un salto nella modernità e quindi nel campo del multimediale. Ci si riferisce in particolare al concetto di enoteca online, un qualcosa che se fino a qualche anno fa sarebbe stato impossibile anche soltanto immaginare oggi invece rappresenta una solida base dell’economia italiana con prospettive di crescita molto interessanti.

Tanto per fornire un dato, nel 2023 si prevede che il settore arriverà a garantire oltre 200 milioni di fatturato annuo uscendo dal recinto che ancora frena la diffusione delle bottiglie di vino online. L’Italia da questo punto di vista, seppur in crescita, è ancora leggermente indietro rispetto all’estero: un comparto che si muove solo attorno a precise soluzioni come ad esempio le bottiglie esclusive e particolari.

Per dirla in altre parole, ci si rivolge al web per acquistare vini che risultino essere introvabili nella distribuzione comune, magari di piccoli produttori. In sostanza bottiglie che possono essere acquistate solo online richiedendo la spedizione. Per le altre tipologie di acquisto si predilige ancora il canale tradizionale, quello che prevede l’approccio fisico con il prodotto, l’andare ad sperimentarlo con l’olfatto e ad assaggiarlo direttamente. Magari nel corso di qualche degustazione.

Entrando un po’ più nel particolare, in Italia il giro d’affari degli e-commerce di vini riguarda per la maggior parte delle transazioni siti personali di aziende che decidono di mettersi in rete; quindi siti specializzati o portali che operano in veste di marketplace. Per compiere il definitivo salto, il settore deve attendere qualche anno, con il fisiologico ricambio generazionale di utenti (le nuove generazioni operano quasi esclusivamente in rete) che porterà alla riduzione delle vendite tradizionali.

Ultima curiosità: la Toscana è la regione vinicola più rappresentata in rete: seguono poi il Piemonte, il Lazio ed il Veneto. Le etichette più vendute, come detto, sono quelle di fascia medio alta.

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