Lavoratori ammalati per amianto: quali diritti di risarcimento

Lavoratori che, nel corso degli anni, si sono ammalati dopo essere stati esposti in modo inconsapevole all’amianto: una situazione, purtroppo, alquanto diffusa in Italia. Lo stesso Inail ha, nel corso del tempo, previsto prestazioni per la tutela di lavoratori risultati affetti da mesotelioma o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto o per esposizione ambientale avvenuta sul territorio nazionale.

Esiste un vero e proprio fondo per le vittime dell’amianto nato con la legge n.23 del dicembre 2014: nel tempo è stata indetta anche una Giornata mondiale dedicata alle vittime di questa terribile malattia, il 28 Aprile.

E le parole da tenere a mente per entrare maggiormente nel cuore del problema sono proprio queste due: amianto e mesotelioma pleurico. Due concetti tristemente legati tra di loro. L’amianto è un materiale che è stato ampiamente utilizzato in ambito edilizio fino agli anni ’90, quando si è scoperto che poteva essere potenzialmente letale in quanto cancerogeno ed il suo utilizzo è stato vietato.

Mesotelioma pleurico è il termine scientifico con il quale si va ad indicare un tumore maligno che aggredisce la pleura, ovvero il mesotelio che riveste i polmoni, e che proprio all’esposizione prolungata ad amianto è legato.

Risarcimenti per i lavoratori e familiari esposti ad amianto

Sono tanti i casi in Italia se si pensa che solo nel 2017, il mesotelioma ha causato la morte di circa 6mila persone. Casi sparsi un po’ in tutto il paese che riguardano anche grandi aziende come Rete Ferroviaria Italiana (controllata da Ferrovie dello Stato), Fincantieri, Ansaldo Breda, comparti quali quello della cantieristica navale, il polo petrolchimico.

Una problematica che ha toccato da vicino anche la regione Friuli Venezia Giulia che con decreto del presidente della Regione del 2018 ha stilato un piano per l’amianto finalizzato a rafforzare mappature ed informazione da parte di tutti i soggetti interessati. Il piano prevede su tutto il territorio friulano inventivi per bonifica da amianto ed attivazione di raccolta del materiale cancerogeno.

Per ottenere i risarcimenti è possibile intraprendere un percorso giudiziale o tentare la strada stragiudiziale. In Italia esistono realtà come Risarcimento Salute che si occupa dalla tutela dei malati esposti a fibre di amianto durante la loro vita. Risarcimento Salute del dott. Daniele Viola offre assistenza legale specifica in materia di risarcimento per lavoratori esposti all’amianto killer con prima consulenza senza impegno ed assistenza da parte dell’avvocato Fiora Petrocchi in tutta Italia per seguire i lavoratori bisognosi di tutela legale in quanto malati di tumori da amianto.

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