Pulizie di casa: il supporto dei lavapavimenti

Per chi deve fare le pulizie di casa, un macchinario in grado di arrecare notevoli benefici è la lavapavimenti. Nata nel corso degli anni ’50, con ingombri notevoli e tali da renderla più adatta al settore industriale, con il passare del tempo si è notevolmente giovata del progresso tecnologico, raggiungendo livelli prestazionali sempre più elevati.

Andiamo vedere la storia di questo dispositivo, con particolare riguardo al suo funzionamento aiutandoci con quanto contenuto all’interno del portale Pulisco Casa.

Cos’è la lavapavimenti e come funziona

La macchina lavapavimenti è un macchinario formato da spazzole rotanti, due serbatoi (uno a testa per l’acqua pulita e quella sporca), un aspiratore. Ad ogni passaggio sulla superficie da trattare rilascia detergente misto ad acqua, utilizzato dalle spazzole per sfregarla e lavarla. Dopo questa prima fase, un aspiratore subentra al fine di risucchiare i rimasugli di acqua mista a sporco, asciugando e pulendo la superficie.

Solitamente una macchina di questo genere riesce ad adattarsi alle più svariate superfici: ceramica, marmo, gres, cemento, cotto, bullonato, lineoleum e altro. Ove subentrino altre esigenze, si può comunque ricorrere agli accessori che permettono di farlo.

Il vantaggio concretizzato da questo genere di macchinario è del tutto evidente: non solo si risparmia tempo, ma si riduce anche la fatica. Mentre sull’altro lato della bilancia occorre mettere un costo non proprio contenuto. Il quale può però essere reso più vantaggioso dal ricorso ai portali che offrono elettrodomestici online.

Come scegliere una lavapavimenti

Quando si entra nell’ordine di idee di acquistare una lavapavimenti, occorre avere le idee ben chiare per ottimizzare la spesa. Di modelli in circolazione ve ne sono molti, per uso domestico e professionale, oltre che più o meno adatti a superfici ampie o meno.

La prima differenziazione da tenere presente è quella tra lavapavimenti a traino o scope elettriche. Le seconde sono molto più facili da utilizzare, per effetto delle dimensioni ridotte, che permettono di raggiungere anche angoli complicati, e di un minore ingombro in termini di spazio al momento di riporle.

Un secondo fattore da considerare è poi rappresentato dalla lunghezza del cavo. Naturalmente uno più lungo assicura maggiore comodità e un raggio d’azione più vasto. Mentre quello più corto consente una maggiore continuità nell’azione di pulitura.

Praticità e leggerezza

Non meno importante è l’ergonomia, in quanto si tratta di un macchinario che deve essere spinto a mano. Proprio per questo motivo è essenziale che l’impugnatura abbini praticità e confortevolezza, con le tipologie dotate di asta reclinabile in grado di assicurare grande adattabilità.

Infine le spazzole, elemento fondamentale per poter assicurare il massimo di pulizia, la presenza di funzionalità più o meno avanzate, e la potenza. Tutti elementi da tenere presenti e che possono influire in maniera notevole sulla composizione del prezzo di vendita.

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