Traffico cocaina, 2 arresti Finanza Trieste e Pordenone

TRIESTE – Dalle prime ore di oggi, 7 febbraio, 50 agenti della Guardia di Finanza di Trieste e Pordenone, con unità cinofile di Udine, stanno eseguendo tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di una organizzazione di trafficanti internazionali di cocaina con base a Pordenone.

Tra le province di Pordenone e Treviso sono in corso anche una serie di perquisizioni e l’esecuzione di due obblighi di dimora.

Si tratta della prosecuzione di un’operazione delle Fiamme Gialle di Trieste, che ha già portato all’arresto di 11 persone, tra corrieri e complici, con il sequestro di 2,3 chilogrammi di cocaina (pari a 3.500 dosi, per un valore di circa 270.000 euro), 250 grammi di mannitolo, sostanza per il taglio dello stupefacente, 7.000 euro in contanti e un’automobile.

L’organizzazione individuata dalle Fiamme Gialle avrebbe gestito un traffico internazionale di cocaina, proveniente dalla Spagna e destinata al Friuli Venezia Giulia, gestito da cittadini dominicani e italiani residenti nelle provincie di Udine, Pordenone e Treviso.

Le “menti” del traffico si avvalevano di corrieri che trasportavano la cocaina in ovuli (bodypackers), reclutati tra parenti e connazionali, che dovevano far arrivare la polvere bianca a Pordenone di volta in volta in aereo, treno, pullman o auto, allo scopo di disorientare gli investigatori.

Giunti in Friuli i corrieri venivano sistemati in luoghi sicuri dove espellevano gli ovuli di cocaina, del peso di un grammo con 10 grammi di stupefacente, immediatamente poi immessa nella “rete” di spaccio locale. Figure centrali della banda dei trafficanti, due caraibici che avevano le missioni più importanti: l’approvvigionamento della cocaina in territorio iberico e l’addestramento dei corrieri, tra cui tre donne caraibiche, una delle quali ultrasessantenne.

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