AquaFarm, per un’alimentazione sana, sicura e sostenibile

PORDENONE – La Fiera di Pordenone diventa per due giorni il punto di riferimento internazionale per i professionisti dell’acquacoltura, della pesca sostenibile e per gli operatori del settore indoor e vertical farming, colture fuori suolo e nuove metodologie di coltivazione.

Ricercatori, produttori, sviluppatori di tecnologie e istituzioni si incontrano mercoledì 13 e giovedì 14 febbraio ad AquaFarm, 3^mostra-convegno internazionale dedicata all’acquacoltura e all’industria della pesca e NovelFarm, 1^mostra-convegno internazionale dedicata alle nuove tecniche di coltivazione, vertical farming e fuori suolo.

L’inaugurazione è in programma mercoledì 13 febbraio alle ore 10.00 della Sala Del Pesce al padiglione 5.; interverranno tra gli altri il Sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Franco Manzato l’assessore regionale alle politiche agroalimentari del Friuli Venezia Giulia Stefano Zannier, il suo omologo per la regione Veneto Giuseppe Pan, l’assessore del Comune di Pordenone Guglielmina Cucci e Tessa Gelisio, che dopo l’intervento all’apertura di Cucinare ritorna alla Fiera di Pordenone per partecipare agli show cooking realizzati da MIPAAFT, (Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo) nella grande arena del padiglione 4 con lo scopo di promuovere l’utilizzo nelle nostre cucine del pesce di allevamento.

Qualche numero che evidenzia la crescita di questi due eventi: sono presenti in fiera quest’anno 130 espositori (+20%) aziende italiane e estere (tra di loro anche marchi leader europei) che producono tecnologie per l’allevamento di pesci e molluschi, mangimi per un’acquacoltura sostenibile, associazioni e istituzioni che sostengono la produzione sana e sicura di prodotti ittici e tutte le aziende coinvolte nella filiera delle nuove tecniche di coltivazione, vertical farming e fuori suolo; 3000 mq netti occupati dei padiglioni 4 e 5 (+22% rispetto al 2018).

Molto importante il programma degli incontri che affiancano le aree espositive: 110 speaker (il 40% proveniente dall’estero) che presentano lo stato dell’arte nel settore dell’acquacoltura e lo sviluppo tecnologico nelle coltivazioni fuori suolo, sempre più a supporto della sostenibilità ambientale ed economica della produzione di frutta e verdura.

Focus particolari sono dedicati alle strategie per la prevenzione e la lotta all’inquinamento da residui di plastica, all’acquaponica, il migliore esempio di produzione circolare e integrata di cibo che unisce l’allevamento di prodotti ittici e la produzione di ortaggi all’interno di un ecosistema chiuso, le ultime tecnologie di automazione, componente chiave del nuovo modo di produrre cibo, e ancora i benefici dell’alimentazione a base di pesce, con la scoperta, ad opera dei ricercatori svedesi di Goteborg, di importanti effetti di prevenzione verso Parkinson ed Alzheimer.

“I due eventi insieme rappresentano due filiere complementari e indispensabili per il futuro dell’alimentazione umana. Dal confronto tra operatori ed esperti di questi due settori ci aspettiamo risposte su un tema che coinvolge il futuro dell’umanità e riguarda le risorse per soddisfare i bisogni alimentari di una popolazione che vivrà sempre più a lungo e in contesti urbani – spiega Renato Pujatti, Presidente di Pordenone Fiere che continua. – In questi tre anni la Fiera di Pordenone e diventata non solo il luogo di incontro della domanda e dell’offerta in una delle più strategiche filiere del food Made in Italy, ma anche fucina di idee e di proposte che operatori, studiosi, amministratori e politici lanciano da qui per migliorare le performance di questo settore”.

“Importante quest’anno – spiega Pier Antonio Salvador, presidente di API e titolare di allevamenti ittici in provincia di Pordenone – il coinvolgimento di relatori e istituzioni dall’est Europa con i quali abbiamo condiviso importanti progetti che riguardano l’informazione e l’educazione del consumatore in particolare. Uno di questi riguarda l’etichettatura dei prodotti: questo è un obbligo che permette ai consumatori una scelta consapevole sull’origine e sul metodo di produzione dei prodotti. La sfida di API è estendere l’uso di queste misure affinché non riguardino solo i banchi delle pescherie e dei supermercati ma anche le mense e i ristoranti.”

Le due manifestazioni hanno anche il patrocinio e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. “L’acquacoltura e la piscicoltura sono settori importantissimi per l’economia del Friuli Venezia Giulia – il commento di Stefano Zannier Assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche, che continua – tanto che la nostra Regione è il primo produttore italiano di trote. Stimolare l’incontro tra domanda e offerta in questo settore, la ricerca scientifica, la visibilità internazionale delle tante aziende della filiera presenti nel nostro territorio sono obiettivi che Aquafarm persegue con il suo progetto si manifestazione e rappresentano proprio quello di cui il mercato ha bisogno”.

 

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