Bono presenta “Schiavi. Una storia mediterranea” l’8 marzo

PORDENONE – Terzo appuntamento del ciclo di incontri sul tema “Mediterraneo, area di conflitti, scambi, contaminazioni, civiltà a confronto” organizzato dal Circolo della cultura e delle arti e curato da Silvana Vassilli.

Giovedì 8 marzo alle 18.00, a Pordenone nell’ex Tipografia Savio di via Torricella 2, sarà ospite d’onore lo storico Salvatore Bono che affronterà i temi contenuti nel suo libro Schiavi.

Una storia mediterranea (XVI-XIX secolo, dedicando ampio spazio all’approfondimento del fenomeno delle schiave, vista la ricorrenza della giornata internazionale della donna.

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Paola Dalle Molle. L’incontro è realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Comune di Pordenone e la collaborazione della libreria Quo Vadis.

Il tema della schiavitù spazia dalla storia antica a quella contemporanea, basta considerare che nel 2014 si contavano quasi 36 milioni di schiavi in tutto il mondo, uomini e donne privati della libertà.

Nel libro del professor Bono il drammatico fenomeno della “schiavitù mediterranea” viene preso in considerazione nell’arco temporale che va dal Rinascimento all’età napoleonica, quando in Europa e nei paesi mediterranei la schiavitù ha riguardato sei-sette milioni di persone: neri africani, turchi, arabi, italiani, spagnoli, portoghesi, francesi, ma anche greci, ebrei, slavi, magiari, e persino ucraini, moscoviti, tedeschi, inglesi, olandesi, scandinavi.

Attingendo a una ricchissima documentazione, il libro narra la loro storia, dagli scontri e dalle catture per mare e per terra alla presenza di schiavi e schiave nella vita domestica e in quella pubblica, in Europa come sull’altra sponda del Mediterraneo: costretti al remo o ad altre fatiche sulle navi, sfruttati in cantieri e miniere, ma anche impegnati in proprio come barbieri, sarti, gestori di botteghe; oppure, in un rapporto che non escludeva l’affetto, servitori, governanti, concubine.

Una storia in larga parte dimenticata, riportata con efficacia in vita dalle pagine di questo libro che per la prima volta delinea un panorama della presenza di schiavi nei Paesi europei anche al di là delle Alpi, e sulle altre rive del Mediterraneo dagli inizi dell’età moderna sino all’epoca napoleonica.

Salvatore Bono è professore emerito dell’Università di Perugia, dove ha insegnato storia del Mediterraneo. Fondatore ed ora presidente onorario della SIHMED, Société internationale des Historiens de la Méditerranée, è studioso di storia e politica del Mediterraneo nell’età moderna e contemporanea.

Fra i suoi numerosi libri: «Corsari nel Mediterraneo» (Mondadori, 1993), «Schiavi musulmani nell’Italia moderna» (Esi, 1999), «Un altro Mediterraneo» (Salerno Editrice, 2008).

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