Catturati due ultimi latitanti “Banda transnazionale”

PORDENONE – E’ stato definitivamente chiuso dalla Squadra Mobile della Questura di Pordenone il cerchio delle indagini a dieci mesi dal furto aggravato avvenuto a Pordenone, nella notte dell’8 marzo 2018, ai danni dell’esercizio commerciale di rivendita di elettronica ed elettrodomestici della catena “Expert” denominato “Zanetti Ernesto S.n.c.”, colpo nel corso del quale i malviventi, dopo aver sfondato la porta di accesso con l’autovettura, avevano rubato 74 confezioni di telefoni cellulari smartphone, per un valore complessivo di euro 42mila.

Infatti, nel prosieguo delle indagini, gli ultimi due componenti della banda transnazionale attiva tra la Romania e l’Italia sono stati rintracciati ed arrestati, grazie al lavoro sinergico della Squadra Mobile di Pordenone, dello S.C.O. – Servizio Centrale Operativo – della Polizia di Stato e dello S.C.I.P. (Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia), sotto l’egida ed il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Pordenone dott. Raffaele Tito.

Come si ricorderà, nella notte del 14 luglio 2018, tra Caorle e Torre di Mosto (VE), dopo un inseguimento protrattosi per oltre sei chilometri, il personale della Squadra Mobile pordenonese bloccava ed arrestava quattro cittadini rumeni, componenti di una banda transnazionale specializzata in furti ad esercizi commerciali della catena “Expert”.

Quella notte, i quattro erano pronti a colpire il punto vendita “Expert” di Caorle (VE), ma il colpo veniva sventato dai poliziotti che li arrestavano, bloccandoli in località Torre di Mosto (VE), dopo aver esploso 3 colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio.

Due dei quattro arrestati avevano a loro carico anche il provvedimento restrittivo di “Fermo di Indiziato di Delitto” disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, proprio per il colpo al punto vendita “Zanetti” di Pordenone.

Ed approfondendo le indagini sulla spaccata della notte dell’8 marzo, gli investigatori della Squadra Mobile di Pordenone identificavano e localizzavano gli ulteriori due autori del colpo nel 27enne cittadino rumeno C.E.V. e nel 24enne cittadino rumeno R.C..

Le positive risultanze investigative a carico dei due venivano quindi compendiate in successive informative ed in considerazione dei gravi, precisi e concordanti indizi di reità, la Procura della Repubblica di Pordenone richiedeva ed otteneva dal G.I.P. l’emissione per i due di un’”Ordinanza di Custodia Cautelare” in carcere.

Veniva quindi internazionalizzata la cattura in ambito europeo, riuscendo a localizzare, grazie al collaterale INTERPOL, i due latitanti in madrepatria.

In data 15 gennaio 2019 il 27enne C.E.V., arrestato in Romania su Mandato di Arresto Europeo, è stato estradato e consegnato alla Polizia italiana all’aeroporto di Roma Fiumicino, mentre, nel pomeriggio di ieri, 23 gennaio, il 24enne R.C., anch’egli arrestato in madrepatria, è stato a sua volta estradato con arrivo al medesimo aeroporto romano, ove è stato preso in consegna dalla Polizia italiana.

Entrambi sono stati quindi associati alla Casa Circondariale di Rebibbia, a Roma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria pordenonese.




Condividi