Comunali 2016: parte la sfida di Alessandro Ciriani per il “rilancio di una città spenta”

PORDENONE – “Un progetto civico che vuole essere trainante per il rilancio di una città, attualmente spenta”.

Con queste parole, Alessandro Ciriani ha presentato questa mattina, 14 novembre, di fronte a una sala “Degan”, sede della biblioteca civica, gremita in ogni ordine di posto, la propria candidatura a sindaco di Pordenone, rompendo così gli indugi e aprendo, di fatto, la corsa alle elezioni amministrative previste nella tarda primavera del 2016.

“Non si tratta di un’autocandidatura – ha esordito l’ex presidente della Provincia – e, anzi, non pensavo assolutamente di propormi dopo l’esperienza avuta alla guida dell’ente intermedsio. In quel momento, anche per varie vicissitudini, ero stanco; grazie, però, a persone lontane sotto il profilo politico, ma vicine per altri importanti aspetti, è nata questa realtà e sono partite le due civiche”.

“Tengo a precisare che sono consapevole dell’importanza dei partiti e non sono assolutamente un fautore dell’antipolitica. E aggiungo che non intendo rispondere alle bordate che arrivano da partiti con cui governavo fino a poco tempo fa”.

“Noi – sottolinea Ciriani – abbiamo l’originalità delle idee. La città deve tornare a essere il capoluogo. Il cittadino deve sentirsi a casa in municipio”.

Ecco alcune priorità indicate da Ciriani.

“Aprire subito un serio negoziato con la Regione per ottenere più risorse per Pordenone, sanità in primis; creare servizi di assistenza sociale e sanitaria a domicilio, vicini a cittadini, famiglie, quartieri; abbassare il costo di servizi e tributi; unire in un grande progetto il rilancio urbanistico, commercio e eventi per una città più viva e bella”.

L’ex presidente della Provincia ha presentato anche il “Manifesto per Pordenone”, “base di partenza per rilanciare la città – perché Pordenone può e deve contare di più – da discutere con cittadini e categorie per giungere a un programma partecipato”.

Tra i punti l’introduzione di infermieri di quartiere, l’assistenza post ospedaliera, il supporto a famiglie con situazioni di disagio; la riduzione volontaria degli stipendi di sindaco e assessori, devolvendo i risparmi al sociale; la diminuzione delle tariffe dei parcheggi in centro.

A sostenere Ciriani un nutrito gruppo di cittadini “autenticamente civico e trasversale”, fuori dai partiti, che formerà due liste, di cui una sarà la “Lista Ciriani”.

“Chiunque dia una mano è benvenuto – ha aggiunto rivolto ai partiti di centrodestra – purchè si ragioni di un disegno di alto profilo per Pordenone. So di chiedere un grande sacrificio a Forza Italia e soprattutto alla Lega ma offro loro la lealtà e l’unione dimostrate quando abbiamo governato in Provincia”.

Ciriani, insomma, ha aperto le “danze”: ora, l’importante partita per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale di Pordenone è, ufficialmente, cominciata.

Maurizio Pertegato

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