Comune e Ascom assieme per assistenza a commercio e imprese

PORDENONE – Sono cresciute del 60 per cento le istanze di apertura (e modifica) di attività commerciali e di capannoni industriali gestite dal Suap, lo sportello unico online per le attività produttive.

Nel 2018 il Suap ha evaso 1922 pratiche contro le 1189 del 2016. Nasce da questi numeri l’accordo tra Comune di Pordenone, ente gestore dello sportello, e Ascom che fornirà supporto all’Amministrazione comunale nella gestione delle procedure.

Lo farà tramite Terziaria, la propria società di assistenza alle imprese commerciali, che invierà fisicamente un professionista in Municipio. Nulla cambia per gli imprenditori, che continueranno ad avere come riferimento lo sportello Suap, se non il rilevante fatto che l’accordo ha lo scopo di velocizzare e sburocratizzare ulteriormente le pratiche.

Accordo. «La collaborazione – ha spiegato l’assessore al commercio, Emanuele Loperfido – nasce per gestire gli iter burocratici e aiutare imprenditori e partite iva che vogliono investire in città. Le lungaggini, infatti, allontanano gli investitori. Il sostegno di Ascom si concentra sulle pratiche dei negozi permettendo di liberare i nostri uffici su altri fronti». Il sindaco Alessandro Ciriani e il presidente Ascom Alberto Marchiori hanno sottolineato la fruttuosa collaborazione tra i due enti, in diversi campi.

«Un meccanismo virtuoso – ha osservato Marchiori – che non si era mai verificato prima». Nel caso del Suap, «la cooperazione fattiva pubblico-privato sarà di esempio a livello nazionale. Per noi è una grande assunzione di responsabilità. L’obiettivo è ridurre ulteriormente oneri e orpelli a carico delle imprese».

«Abbiamo già avviato una grande opera di sburocratizzazione del Suap – ha spiegato Ciriani – che è il primo in regione per qualità del servizio erogato. Ascom ci mette a disposizione non principi astratti, ma personale e supporto concreto per ridurre ancora di più i tempi di risposta alle imprese. La nostra collaborazione si sviluppa e si svilupperà anche su altri fronti, dalla progettazione europea al nuovo bando imprese, dagli eventi alla rigenerazione urbana».

Sportello online. Il Suap è il riferimento per l’avvio di attività commerciali (negozi bar e simili), modifiche dell’attività stessa (ampliamenti, trasferimenti, mutazioni societarie o altre variazioni) e permessi a costruire nel campo dell’edilizia produttiva (apertura di capannoni o strutture destinate alla produzione).

Lo sportello (http://sportellocommercio.comune.pordenone.it) riugarda le imprese di Pordenone, Fontanafredda, Roveredo e, dal dicembre 2017, anche Porcia e Zoppola. Gestisce anche altre istanze quali autorizzazioni antincendio e ambientali.

Ha inoltre assorbito diverse funzioni prima in capo a Camera di Commercio, Questura, Agenzia delle dogane, concernenti ad esempio autofficine e commercio all’ingrosso, commercio dei preziosi e vendita a domicilio, prodotti fitosanitari e simili, alcolici e Gpl. Rilasciata dal Suap anche l’agibilità per gli spettacoli pubblici e itineranti, lotteri. Ricadono inoltre nelle sue competenze i punti verdi, le strutture ricettive come alberghi e bed and breakfast, le imprese alimentari.

Numeri. Il volume delle istanze ha conosciuto, come detto, una crescita del 60 per cento in tre anni. In dettaglio, nel 2016 lo sportello ha evaso 1189 procedure tra attività commerciali (1009) e permessi a costruire (180). Nel 2017 sono state 1687 (di cui 1375 aperture e 312 permessi) e nel 2018 sono salite a 1922 (1407 aperture e 515 permessi). Le imprese assistite corrispondono grosso modo alle pratiche, dunque circa 1922, di cui il 68 per cento, pari a 1294, di Pordenone.

Sburocratizzazione. Nel settembre 2017 il Comune ha attuato una grande sburocratizzazione «per semplificare la vita a chi vuole investire in città» ha osservato l’assessore Cristina Amirante. Semplificata la modulistica e drasticamente ridotte procedure e tempistiche. Qualche esempio: per aprire un negozio è sufficiente compilare solo un modulo online (due per i bar), prima della semplificazione erano 11.

Introdotta un’unica «Scia» (la segnalazione certificata di inizio attività) che accorpa più domande e procedure e eliminati numerosi allegati e marche da bollo, riducendo così i costi. Lo sportello è diventato l’interlocutore unico delle imprese risparmiando all’utente i pellegrinaggi da un ufficio pubblico all’altro: è compito dei funzionari Suap gestire le istanze dialogando con le altre amministrazioni e organizzazioni.

Gli uffici hanno dal canto loro dovuto compiere una grande riorganizzazione e adattamento causata dalla semplificazione delle procedure per gli utenti, dall’adeguamento alla riforma nazionale Madia, dalla completa informatizzazione delle pratiche edilizie e dall’aumento delle istanze, anche per l’ingresso nel sistema di Porcia e Zoppola. Un vero e proprio «tsunami» sugli uffici comunali del settore. Da cui l’esigenza di unire le forze tra Comune e Ascom in modo da continuare a offrire alle imprese standard elevati di assistenza.

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