“Ha corrotto un ufficiale Guardia di Finanza”, indagato Agrusti

PORDENONE – Il presidente dell’Unione degli industriali di Pordenone, Michelangelo Agrusti, è indagato con l’ipotesi di corruzione nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Venezia sul capitano della Guardia di Finanza Giovanni Grassi, 56 anni, trevigiano, un tempo comandante a Pordenone.

Agrusti, 63 anni, assistito dall’avvocato Bruno Malattia, era stato ascoltato 5 mesi fa come persona informata sui fatti dalla magistratura inquirente vicentina.

Poi una ventina di giorni fa, con la notifica di chiusura delle indagini, ha saputo di essere indagato.

Domani, 21 febbraio, comparirà davanti al gup del tribunale di Venezia.

Nella stessa inchiesta sono coinvolte, a vario titolo, altre dodici persone e un’azienda vicentina.

Secondo l’ipotesi d’accusa mossa dalla Procura di Venezia, Agrusti avrebbe corrotto il capitano della Guardia di finanza Grassi con regali costosi.

Agrusti ha spiegato i rapporti che lo legavano a Grassi. “Siamo amici da tanti anni – ha precisato il presidente di Unindustria – e ci frequentavamo molto, anche con le famiglie. Ci scambiavamo regali accade tra amici, ma nulla di più”.

“Un Natale – ha aggiunto – ho regalato un set di gomme da neve a Grassi e un telefono cellulare a sua moglie. E anch’io ho ricevuto dei regali. Ma si trattava di gesti di amicizia reciproci e non certamente di corruzione”.

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