Fermato l’esibizionista che spaventava le ragazzine

PORDENONE – Nella tarda mattinata di oggi, 19 ottobre, i Carabinieri della Stazione di Pordenone e del Nucleo Operativo e Radiomobile di questo Comando Compagnia a seguito di serrata attività d’indagine esperita nell’immediatezza dei fatti, nonché, seguito dei successivi accertamenti e riscontri dei testimoni, identificavano l’uomo (un 50enne gravitante in provincia anche se senza fissa dimora) ritenuto il responsabile degli atti osceni in luogo pubblico, quali fatti occorsi nella giornata del 17 ottobre u.s. presso un istituto scolastico del capoluogo all’uscita dalle lezioni.

L’identificazione del soggetto avvenuta in tempi rapidi da parte della p.g. operante è stata resa possibile grazie alla piena collaborazione ricevuta dalle giovani vittime che, accompagnate dagli stessi genitori per formalizzare le denunce, hanno saputo fornire precise indicazioni che subito hanno indirizzato le indagini sul soggetto già conosciuto a quest’Arma.

Le ricerche che sono state condotte in più riprese nell’arco delle 48 ore in tutti i luoghi conosciuti come abituale frequentazione da parte dell’uomo, che comunque dopo il risalto mediatico per quanto fatto nei giorni scorsi si presume si fosse volutamente defilato cercando di far perdere le proprie tracce e si sospetta aver modificato il look dei capelli, si concludevano nella tarda mattinata odierna quando lo stesso veniva rintracciato e subito fermato.

Lo stesso veniva dunque denunciato in stato libertà alla autorità giudiziaria per il reato di atti osceni in luogo pubblico a seguito di quanto riferito con le denunce formalizzate nei giorni precedenti.

Davanti a un episodio del genere era giusto dare una pronta ed immediata risposta alla comunità ed all’opinione pubblica e in tal senso si sono indirizzati e concentrati gli sforzi dell’Arma territoriale che comunque quotidianamente con il concorso delle altre Forze di Polizia e sempre presente e vigile con servizi di prevenzione e monitoraggio presso le scuole e gli istituti superiori ubicati nel capoluogo e in provincia

Condividi