Il nuovo welfare socio-educativo e di comunità

PORDENONE – Presentato in Municipio il nuovo welfare socio-educativo e di comunità e di governo dell’Ambito per il periodo 2019/2021.

“E’ una importante e significativa pianificazione – precisa il sindaco Alessandro Ciriani – finalizzata ad intercettare e a prevenire i fenomeni legati alle devianze e al disagio vissuti da famiglie e minori. Vogliamo agire concretamente sulle situazioni complesse che interessano la fascia di popolazione compresa tra i 3 e i 21 anni. In passato le politiche giovanili erano parcellizzate per cui poco percepite, con questo progetto c’è una svolta all’approccio delle problematiche, diamo risposte sociali di carattere integrato, risposte ai giovani pensando come i giovani”.

In passato – commenta l’assessore ai Servizi sociali Eligio Grizzo illustrando la struttura del piano – si affrontavano casi acclarati diventati già problematici e persistenti come ad esempio ”l’eccessiva esuberanza“ a scuola di alcuni studenti; con questo complesso ed articolato progetto invece, interveniamo prima con un’attività capillare interrogando i soggetti aggregatori del territorio e dei quartieri, e da qui si intercettano, appena si manifestano, quei contesti di disagio e di disadattamento delle famiglie e dei minori.

Per il consigliere regionale Alessandro Basso è significativa l’interlocuzione tra i soggetti e gli enti che si occupano di servizi educativi e di comunità mentre Samantha Marcon della Coop Itaca soggetto attuatore, ha ribadito che due sono gli aspetti su cui si fonda il nuovo welfare; complementarietà delle competenze e responsabilità.

Il sostegno dell’Azienda Sanitaria che interviene con proprio personale per le questioni di competenza e con 30 mila euro all’anno è stato espresso dal direttore Giorgio Simon e dal dott. Roberto Orlich. Per la dirigente del servizio sociale del Comune Miralda Lisetto questo nuovo orientamento al lavoro educativo e pedagogico è rilevante poiché oggi i servizi sociali devono saper modificare il proprio approccio ai problemi intercettando quello che il territorio sta chiedendo.

Il nuovo welfare si struttura in tre aree di interesse; i servizi socioeducativi territoriali e per le famiglie, i servizi sociali in rete, scolastici e di strada già contemplati dal progetto TOP e l’animazione territoriale e comunitaria curati in passato da Genius Loci
La concreta attuazione, organizzata dalla struttura comunale costituita dalla dirigente Miralda Lisetto, dal coordinatore Andrea Satta e dalla referente dell’area minori Carlotta Galli, sarà affidata alla Coop Itaca che interverrà con una trentina di operatori preparati ed esperti nelle varie materie.

Il nuovo welfare socio educativo, finanziato con 1.344.262,24 Euro, durerà quattro anni con la possibilità di prorogarlo di altri quattro.
Attuazione del progetto. Il tavolo di regia sarà costituito dal personale incaricato dei Servizi sociali del comune di Pordenone e da quello della Coop Itaca che di volta in volta a seconda del caso da trattare, coinvolgendo l’Azienda sanitaria, o il centro di orientamento regionale oppure il mondo della scuola ma anche le coop sociali del terzo settore.

Nello specifico il servizio comunale si occuperà degli aspetti socio-educativi delle famiglie e dei minori in carico all’Ente, mentre le attività di animazione sociale e i servizi legati al mondo della scuola saranno in carico all’Azienda Sanitaria n.5 con il coinvolgimento del Consultorio di neuropsichiatria infantile e dei Dipartimenti di salute mentale e di prevenzione.

Le attività programmate Il Welfare di comunità si occuperà delle attività di programmazione nei quartieri cittadini, dell’animazione sociale, dei servizi trasversali alle problematiche della famiglia. e delle attività che preparano i minori dai 3 ai 14 anni all’ingresso nelle scuole sostenendo l’azione educativa sia scolastica che extrascolastica. In questa fase interverranno le assistenti sociali, gli educatori e gli amministratori di sostegno. Gli educatori di strada invece saranno chiamati ad occuparsi delle problematiche dei ragazzi tra i 14 e 18 anni.

Organizzazione territoriale: Sul territorio comunale e di quello che fu l’Ambito sociale, saranno organizzati gruppi di lavoro distribuiti nei quartieri di Pn nord, Pn Sud, Torre e Centro il comune di e nelle cittadine limitrofe di San Quirino, Roveredo, Porcia e Cordenons.

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