Lago Burida, i Rotary Pordenone promuovono lo sviluppo

PORDENONE – Una grigliata sotto le stelle, nell’atmosfera surreale creata dal magico silenzio del lago, interrotto soltanto dal richiamo serale degli uccelli d’acqua che rientravano per scegliere il riparo per la notte: questa è stata l’atmosfera che ha permeato l’evento che ha unito ieri sera i due Rotary di Pordenone.

Davanti al fuoco dei barbecue,portati dalla famiglia Palazzetti ,che ha organizzato ,con grande generosità ,l’evento , alcuni soci presenti , in amicizia, si sono cimentati nella cottura sulle braci.

Il Presidente Lugi Campello del Rotary Pordenone Alto Livenza assieme al Presidente del Rotary Pordenone Massimo Passeri, ha ricordato come da tempo il Club è impegnato in progetti di servizio con le due Amministrazioni Comunali e l’anno scorso è stato donato un pontile di imbarco che consente l’accesso ai diversamente abili.

L’occasione è stata propizia per presentare la nuova iniziativa delle “donne in rosa”, le signore operate al seno che aderiscono all’ANDOS fondata da Renza Zanon, che la prossima settimana parteciperanno a Venezia al campionato mondiale di “Dragon boat”, un’imbarcazione da venti posti, capitanata dall’appassionato comm. Mauro Baron, notissimo allenatore vittorioso in ben tre olimpiadi.

Si è ringraziato anche Ivo Neri, infaticabile presidente della Libertas Pordenone, società che annovera ben 11.500 iscritti in una novantina di associazioni che coprono tutte le attività sportive.

Un plauso anche a Ido Zoat, presidente dell’Associazione Lago della Burida, ente che , in questi ultimi 40 anni, si è occupato di salvare dal degrado il prezioso ambiente naturalistico lacustre.

L’avvenimento ha potuto avere grande successo grazie alla perfetta regia e generosità del socio Ruben Palazzetti e della sua famiglia .
I fuochi si sono spenti lentamente a notte fonda, e gli amici si sono salutati ripromettendosi di ripetere quest’iniziativa a favore di un lago che , per Porcia e Pordenone, è una preziosa opportunità di svago, attività sportive, culturali e naturalistiche.

I tre uomini e le loro associazioni che abbiamo citato dimostrano che i grandi risultati si possono ottenere, pur con tutte le difficoltà ambientali e burocratiche, però bisogna impegnarsi di persona, “sporcarsi le mani” , e saper insistere

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