“Movida” pordenonese, sospesi tre locali. Loperfido spiega

PORDENONE – “Arpa Fvg ha eseguito le rilevazioni sul rumore e ha obbligato il Comune a prendere questi provvedimenti in quanto è stato registrato il superamento dei limiti di legge oltre i quali la salute pubblica può essere compromessa. Si è dunque trattato da parte nostra di un atto dovuto che non ci lasciava alcuna discrezionalità, a fronte di denunce dei residenti alle autorità giudiziarie e misurazioni fonometriche ufficiali”.

Comincia così la nota dell’assessore al Commercio, Emanuele Loperfido, con cui illustra le modalità per cui il Comune ha adottato i seguenti provvedimenti per tre locali di via Cesare Battisti: revoca licenza per “I Compari”, sospesa l’attività per tre giorni per “El Gordo” sospesa l’attività per cinque giorni per il “Weest”.

“Va chiarito – aggiunge Loperfido – che le soglie del rumore sono fissate per legge e le misurazioni sono disposte dall’autorità giudiziaria, non dal Comune. In caso di superamento della soglia, il Comune è costretto a intervenire”.

“Non vorremmo mai aver dovuto adottare tali provvedimenti. Noi preferiamo sempre cercare una mediazione, un punto di incontro fondato sul buon senso, che soddisfi esercenti e residenti. In tal senso ci siamo attivati immediatamente. Con la collaborazione di tutti si possono contemperare l’aspirazione a una città vitale con le esigenze di non superare la soglia del disturbo. Il nostro obiettivo è giungere a un vero e proprio «patto di comunità».

“E’ bene anche precisare che da diversi mesi stiamo sensibilizzando i locali circa l’importanza di rispettare la normativa, proprio per evitare di arrivare a questo punto. In merito alle misure che siamo stati costretti ad adottare, sono le meno impattanti possibili per gli esercenti. Anche il locale a cui è stata revocata la licenza potrà riaprire subito semplicemente presentando la segnalazione di inizio attività, naturalmente nel rispetto delle norme sul rumore. A tal fine è già stato fissato un incontro a stretto giro tra il Comune e i gestori in questione per ribadire le misure da adottare affinchè non si ripetano tali situazioni”.

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