Omicidio-suicidio: ultimo sms Manuel “Ho ucciso Michela per non perderla”

PORDENONE – Si delineano sempre di più i contorni dell’omicidio-suicidio di Spilimbergo, nel quale sono deceduti una ragazza di 30 anni, Michela Baldo, originaria di Spilimbergo, e il suo fidanzato Manuel Venier, ex guardia giurata di 37 anni, di Codroipo.

Come ricostruito dagli inquirenti, dopo la fine della loro storia, avvenuta pochi giorni prima della tragedia, Manuel Venier era tornato a vivere con i genitori, ma aveva ancora le chiavi dell’appartamento di lei, così è rientrato e l’ha aspettata.

Quando Michela Baldo è arrivata, l’ex guardia giurata ha usato un cuscino come silenziatore, esplodendo prima 4 colpi di pistola contro la donna e rivolgendone poi 2 verso di sé.

La storia d’amore tra i due è ben descritta dal profilo Facebook di Michela Baldo, che continuamente pubblicava foto che evidenziavano bene la loro quotidianità, non tralasciando anche post per “documentare” le tappe importanti del loro rapporto, come quando il 9 luglio dello scorso anno scriveva: “Due anni di noi… e come li festeggiamo? Assieme a pinguini squali lontre pesci tropicali”.

In quell’occasione, la coppia aveva deciso di trascorrere alcune ore insieme all’acquario di Cattolica. C’era però qualcosa che turbava la ragazza ed era la paura di lasciare il suo fidanzato, paura confidata all’amica-sorella Stefania Bonutto.

Martedì 7, infatti, quello che la giovane temeva si è concretizzato nel peggiore dei modi: Manuel Venier ha deciso di ucciderla “per non perderla”, come ha spiegato nel messaggio a un gruppo di amici su WhatsApp inviato dopo l’omicidio e pochi istanti prima di rivolgere l’arma verso di sé.

La dinamica dell’accaduto appare sempre più chiara: il 37enne ha sparato prima alle spalle, poi al cuore della donna che diceva di amare, quindi si è inginocchiato ai suoi piedi e ha premuto ancora una volta il grilletto per morire al suo fianco.

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