Panathlon, serata per ricordare i 90 anni del Cai

PORDENONE – La serata ottobrina del Panathlon Club Pordenone è stata dedicata a ricordare e celebrare con gli amici del Cai i 90 anni trascorsi dalla fondazione della sezione pordenonese, con la presenza del Prefetto Maria Rosaria Laganà, dell’Assessore comunale Flavio Moro, del Delegato provinciale Coni Giancarlo Caliman, del delegato regionale Cai Antonio Zambon, del Presidente della Sezione pordenonese Giorgio Fornasier e di molti soci e simpatizzanti.

Grande soddisfazione della Presidente del Panathlon Club Pordenone Romanina Santin per la numerosa presenza alla serata.
Giorgio Fornasier, attuale Presidente della Sezione Cai di Pordenone, ha presentato il libro sui 90 anni della Sezione, ricordando l’impegno, la passione e la determinazione dei presidenti che si sono succeduti alla guida del Cai, che è diventato un importante punto di riferimento per la comunità e la città, non solo per lo sci alpino e nordico, per cui era nato, ma anche per tutte le diverse attività collegate alla montagna sviluppatesi negli anni e portando il numero dei soci a ben 1.700.

Luigi Brusadin, componente del Direttivo regionale Cai del Friuli Venezia Giulia, ha tratteggiato in sintesi i novant’anni di storia della Sezione, illustrando le imprese dei primi pionieri che hanno scalato le nostre cime, da Federico Flora a Vittorio Cesa De Marchi, Pietro Taiariol, Rino Polon e ai molti altri che hanno contribuito alla costituzione della sezione, che anche oggi rappresenta un formidabile esempio di amore e rispetto per la montagna.

Si sono concretizzate in tutti questi anni, con particolare attenzione ai giovani, attività di salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, iniziative di formazione, promozione della conoscenza della montagna, educazione alla sicurezza, al rispetto della natura e alla solidarietà.

Giancarlo Del Zotto, presidente della scuola di alpinismo, scialpinismo e arrampicata “Val Montanaia” ha illustrato la storia dell’attività alpinistica della Sezione, soffermandosi sulle diverse imprese e personaggi che l’hanno formata, sulle difficoltà affrontate e superate, sullo sviluppo tecnologico delle attrezzature, sulla disciplina e l’autocontrollo necessari alla sicurezza di sé e degli altri, sulle caratteristiche delle nostre montagne e sulla loro bellezza e maestosità, messe in evidenza dalle bellissime immagini del filmato.

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