“Patto per Pordenone”, agevolazioni per negozi, servizi e studi

PORDENONE Un’alleanza tra Comune, banche e Confidi per rilanciare Pordenone concedendo finanziamenti agevolati, fino a tasso zero, a chi apre una nuova attività in città, ristruttura i locali, rinnova le attrezzature. Un progetto pensato in particolare per le aree più in crisi ma che vale per tutto Pordenone e riguarda negozi, servizi artigianali, studi professionali e titolari di partita iva in generale.

Patto per Pordenone – E’ questo il contenuto del «Patto per rilanciare Pordenone» presentato oggi in Municipio ai rappresentanti degli istituti bancari da Alessandro Ciriani. A fianco del sindaco gli assessori Cristina Amirante (urbanistica) e Emanuele Loperfido (commercio) e il presidente Confidi Roberto Cao.

Ciriani, ricorrendo proprio al linguaggio finanziario, ha auspicato «un patto, una forte alleanza tra istituzioni politiche e finanziarie per aumentare il rating della città sotto tutti i punti di vista, dai servizi al commercio. Vi chiedo un piccolo sacrificio per aiutare chi punta su Pordenone, un sacrificio che si traduce in un investimento per la crescita della città e della sua capacità attrattiva, quindi un investimento per tutti. Più banche aderiscono, meglio è». «L’obiettivo – ha rinforzato il concetto Loperfido – è fare di Pordenone un polo di attrazione, anche per nuovi residenti, come 30-40 anni fa».

Finanziamento agevolato e garanzie – Le banche presenteranno nei prossimi giorni le loro proposte di tasso agevolato, preludio a un accordo formale che verrà siglato una volta definiti i dettagli. Diversi i pacchetti finanziari allo studio, compreso, come detto, il finanziamento a tasso zero. In sostanza, le banche applicano l’interesse agevolato alle aziende e il Comune affida al Confidi un plafond per coprire questo interesse.

Il Confidi si occuperà inoltre gratuitamente di istruire le pratiche bancarie per conto delle imprese, sia Startup che già avviate, e di fornire loro garanzie fino all’80 per cento in caso di insuccesso (il restante 20 per cento rimane in capo alla banca). Il Confidi non percepisce nulla in questa operazione e il plafond che riceve dal Comune (in gestione, non in proprietà) verrà restituito o reimpiegato per fini analoghi qualora non dovesse esaurirsi.

«Le aziende socie del Confidi, attraverso la loro rappresentanza, vogliono così sperimentare un format, dare una mano alla ripresa e sostenere queste iniziative di rilancio in cui credono» ha spiegato Cao.

Le altre agevolazioni – Il finanziamento facilitato si affiancherà alle agevolazioni fiscali inserite nel bilancio 2017 e illustrate da Amirante ai delegati delle banche: la diminuzione della Tari per tutte le categorie, con uno sgravio aggiuntivo per gli esercizi commerciali particolarmente colpiti; l’abbattimento del 50 per cento per 5 anni della Tosap ai bar e locali che rinnovano gli arredi esterni; il dimezzamento dell’Imu per due anni in via sperimentale per chi si insedia o è già insediato in viale Marconi.

Un pacchetto completo che, nel caso di viale Marconi, si accompagnerà, come già anticipato, alla riqualificazione urbana, l’introduzione del doppio senso e dei parcheggi a disco orario su entrambi i lati. Nel frattempo il Comune ha avviato diversi contatti con imprenditori interessato ad aprire proprio in viale Marconi, grazie all’appello del sindaco lanciato al riguardo.

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