Polizia, oltre 1200 persone identificate in stazioni e treni Fvg

PORDENONE – 1.249 persone identificate, 313 treni scortati, 423 pattuglie in stazione e 169 a bordo treno, 202 servizi antiborseggio in abiti civili in stazione e sui convogli per contrastare in particolare i furti a danno dei viaggiatori, 21 persone denunciate a piede libero ed altrettante le denunce ricevute, un arresto eseguito; questi i numeri della Polizia Ferroviaria del Friuli Venezia Giulia tra il 18 aprile ed il 6 maggio scorsi.

L’incremento dell’attività di sorveglianza e controllo all’interno delle stazioni e sui treni, nel periodo delle festività pasquali e dei ponti di primavera, ha garantito che il notevole flusso di viaggiatori potesse usufruire dei servizi ferroviari nella massima tranquillità, rendendo difficile la vita ai possibili malintenzionati.

L’eccezionalità della situazione è stata affrontata attraverso la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni delittuosi e di degrado presenti in ambito ferroviario.

Molteplici le scorte effettuate dagli operatori sulle tratte regionali, nonché le scorte sui treni a lunga percorrenza, per garantire ai viaggiatori l’“esserci sempre” della Polizia di Stato.

Ogni strumento tecnologico è stato messo in campo: dagli smartphone di ultima generazione, che consentono la rapida identificazione attraverso la lettura ottica dei documenti esibiti, ai metal detector portatili, ai sistemi di sorveglianza passiva, gestiti dal nuovo Centro Operativo Compartimentale, inaugurato l’anno scorso, che è la cabina di regia di tutta l’attività della Polizia Ferroviaria del F.V.G..

La Polizia Ferroviaria di Pordenone e Casarsa ha controllato 105 persone, impiegando 45 pattuglie in stazione e a bordo treno e scortato 32 convogli. Una sola denuncia a piede libero, che dimostra il sostanziale buon livello di sicurezza raggiunto nella provincia per quanto riguarda il traffico ferroviario.

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