Polizia, sospeso per 20 giorni il bar “Grattacielo”

PORDENONE – Il Questore della Provincia di Pordenone dr. Marco Odorisio ha disposto la sospensione per venti giorni dell’attività dell’esercizio pubblico “Bar Grattacielo”, sito a Pordenone, in viale Libertà 1, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).

Il provvedimento, che si inserisce nella prosecuzione dell’attività di prevenzione e sicurezza della Questura di Pordenone sul territorio cittadino, segue gli analoghi provvedimenti di sospensione dell’attività eseguiti lo scorso 10, 16, 25 maggio, 29 giugno, 11 luglio, 7 e 26 novembre nei confronti degli esercizi pubblici “Rayan Pizza e Kebab”, “QUEEN’S BAR”, “Bar Commercio”, “Bar Tiffany”, “Bar Marconi”, “Cicheteria al 1843” “Negozio alimentari Macelleria”.

Nella mattinata odierna, 27 dicembre, personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, unitamente ad equipaggi della “Squadra Volante” ha dato esecuzione al suindicato provvedimento amministrativo.

Il provvedimento di chiusura per 20 giorni è stato disposto dal Questore alla luce di una escalation di circostanze verificatesi nel corrente mese di dicembre.

In particolare, la notte di mercoledì 4 dicembre, verso l’una, giungeva alla Sala Operativa della Questura la segnalazione per un intervento a seguito di una violenta aggressione avvenuta all’interno del Bar Grattacielo.

I poliziotti accertavano come un 42enne pordenonese, entrato poco prima nel bar era stato “bullizzato” dagli stessi gestori e da alcuni avventori, finendo con l’essere fatto oggetto di violenze fisiche, proseguite anche fuori dal locale, tanto che all’uomo presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale cittadino, venivano riscontrate policontusioni con gg. 6 di prognosi.

I seguenti accertamenti si concretizzavano in una comunicazione di notizia di reato per lesioni in concorso, a carico di uno dei gestori del bar e del di lui fratello, formalmente indagati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone in data 21 dicembre.

Venivano, inoltre, accertate altre condotte violative della sicurezza e dell’ordine pubblico, circostanze per le quali tenuto conto dell’attività di accertamento espletata dalla quale emerge un quadro complessivo preoccupante dal punto di vista della sicurezza e dell’ordine pubblico e sussistendo quindi i presupposti normativi previsti dall’art. 100 del T.U.L.P.S. e riscontrata una oggettiva situazione di pericolosità per la sicurezza pubblica, per la sicurezza delle persone e per la salute pubblica è stato disposto e applicato in via di urgenza il provvedimento di sospensione per venti giorni dell’attività del pubblico esercizio.

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