Pordenone “città della musica” con la principale orchestra giovanile al mondo

PORDENONE – Pordenone “città della musica” grazie al progetto di residenza 2017 della Gustav Mahler Jugendorchester, la principale orchestra giovanile al mondo fondata da Claudio Abbado, forte di 112 giovani musicisti di assoluto talento, vivaio per eccellenza di orchestre leggendarie.

Una sinergia che approfondisce la collaborazione avviata nelle scorse stagioni e procede nella direzione auspicata dal direttore artistico Maurizio Baglini e dal Presidente Giovanni Lessio, che oggi, 22 agosto, ha anticipato il nuovo progetto in vista del 2018 «Dalla residenzialità della GMJO, e dai due concerti che saranno preludio alla Stagione musicale 2017/18, Pordenone e il suo Teatro si consolidano come realtà di riferimento del circuito europeo di musica classica e sinfonica.

Ma c’è di più, stiamo lavorando perché nel 2018 l’appuntamento si rinnovi con un valore aggiunto: quello di un vero meeting internazionale capace di polarizzare al Teatro Verdi e a Pordenone, sul territorio, l’incontro fra giovani musicisti, orchestre giovanili e giovani appassionati di musica di tutta Europa.

La musica come trait d’union e linguaggio universale, oltre i confini e al di là delle singole nazionalità, motore di passione e progetti accomunanti per le generazioni che erediteranno il pianeta. Pordenone città della musica, dunque, e a buon diritto capoluogo fra i più vivaci e interessanti in Italia, avendo già consolidato i suoi ‘primati’ in ambito letterario (Pordenonelegge, Dedica) e cinematografico, con le Giornate del Muto».

Un obiettivo coltivato con impegno dal Teatro Verdi, con il determinante supporto della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha creduto nella strategia di un palcoscenico capace di valorizzare giovani e straordinari talenti, sul piano musicale ma anche della direzione orchestrale, come ha dimostrato la guida brillante del Maestro Lorenzo Viotti.

«I concerti del 6 e 7 settembre sintetizzano al meglio le prerogative della linea strategica del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone – ha infatti osservato il Direttore artistico Maurizio Baglini – A partire dalla valorizzazione di artisti di giovane anagrafica che, insieme ad artisti di fama internazionale conclamata, propongono repertori di estremo virtuosismo esecutivo e di raro ascolto, contribuendo a fare del Teatro un punto di riferimento europeo per la grande musica sinfonica».

Parte dunque da Pordenone e dal Teatro Verdi il tour internazionale che vedrà protagonista la Gustav Mahlet JungendOrchester: un evento tenuto a battesimo, nella mattinata di oggi, da tre grandi ‘celebrities’ del firmamento musicale mondiale – Il Direttore d’Orchestra Ingo Metzmacher, il pianista Jean Yves Thibaudet e la solista Valerie Hartmann Claverie, impegnata all’onde martenot – che per la prima volta si incontrano in scena in occasione della residenza di Pordenone, e che per la prima volta condivideranno il palcoscenico.

Tutti con la consapevolezza della grande responsabilità, per un artista affermato, di affiancare un’Orchestra giovanile, e dello scambio profondo e vivificante che la loro arte puo’ trarre incontrando l’entusiasmo contagioso dei giovani musicisti.

«C’è bisogno di realtà attente e stimolanti, partecipi e progettuali, come il Teatro Verdi e come la Regione Friuli Venezia Giulia – ha dichiarato il Segretario Generale della GMJO Alexander Meraviglia-Crivelli – La collaborazione residenziale tra il Teatro Verdi di Pordenone e la Gustav Mahler realizza le comuni visioni artistiche elaborate nelle ultime due stagioni, dopo il grande successo dei primi concerti della GMJO a Pordenone nel 2015 con Herbert Blomstedt e nel 2016 con Philippe Jordan e Christian Gerhaher. Innamorati del Teatro Verdi di Pordenone, del pubblico e della città stessa, gli artisti e i musicisti GMJO accolgono questa prima sinergia residenziale come un segnale culturale importante e come una grande opportunità, anche in prospettiva di più articolati progetti».

Jean – Yves Thibaudet, Valérie Hartmann-Claverie e Ingo Metzmacher saranno protagonisti delle serate del 6 e 7 settembre, chiamate a siglare l’inaugurazione del nuovo cartellone musicale del Teatro Verdi.

La prima sera, mercoledì 6 settembre, “la musica si fa spettacolo” al Verdi: di scena, infatti, un Novecento spettacolare, esaltato in pagine musicali tra le più significative del secolo breve: la GMJO per questo suo concerto inaugurale al Teatro Verdi di Pordenone presenta un’antologia di brani insolita e ricca di rimandi al teatro, al cinema, alla danza.

Da lavori per la scena, come Il Mandarino meraviglioso di Bartók, alle suggestioni cinematografiche del rivoluzionario Schoenberg, geniale nell’intuire le possibilità espressive e drammaturgiche di un genere ancora agli albori.

Dalle note di Gershwin, il più universalmente noto degli artisti dell’”età del jazz”, alla suite dal balletto Daphnis et Chloé di Ravel, “una delle opere più belle della musica francese” come la definì Stravinskij.

E giovedì 7 settembre spazio all’”Inno all’amore” con la grandiosa sinfonia Turangalîla, opera di grande respiro di Olivier Messiaen. Il titolo è una parola sanscrita i cui molteplici significati l’autore intende come “canto d’amore”, “inno alla gioia”, “scorrere del tempo”, “movimento, ritmo, vita e morte”.

Turangalîla esprime una concezione visionaria: il risultato è un alternarsi rigoglioso di ritmi e colori, di lirismo e trionfali apoteosi, tra intrecci di polifonie, suggestioni jazz e sperimentazioni sonore con l’utilizzazione del primo strumento elettronico, chiamato Ondes Martenot. Un profilo stilistico straordinariamente ricco, comunque sempre riconducibile al suo autore.

Nell’intera partitura permane infatti una miracolosa unità di fondo: nelle arcane pagine notturne come nella sospesa, incantata contemplazione del “Giardino del sonno d’amore” si riconoscono sempre il mondo mistico e il genio isolato di Messiaen.

Il progetto di residenza della GMJO al Teatro Verdi di Pordenone è stato supportato dalla progettualità condivisa della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, su impulso del vice Presidente Sergio Bolzonello e dell’Assessore alla Cultura Gianni Torrenti, e da PromoTurismo Fvg.

Prevendite dei concerti già operative al Teatro Verdi: acquistando il biglietto per uno dei due concerti di Pordenone si potrà accedere in via agevolata ai successivi eventi musicali. E sono previste riduzioni per l’acquisto congiunto dei due concerti del 6 e 7 settembre.

Info: www.comunalegiuseppeverdi.it, 0434 247624.

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