Safop, proprietà cinese decide chiusura. Rischiano 76 dipendenti

PORDENONE – Attivare un tavolo regionale per affrontare, con la massima urgenza, la vicenda della Safop, storica azienda pordenonese di macchine utensili, la cui proprietà, la cinese Jingcheng Holding Europe Gmbh, ha reso noto ieri, 2 luglio, con una lettera, lo stop all’attività produttiva.

L’appello è stato lanciato oggi da industriali e sindacati.

Azione condivisa dal sindaco Alessandro Ciriani che ha ottenuto per giovedì 4 un incontro con la Regione. Safop occupa 76 unità.

“Abbiamo sollecitato questo tavolo regionale con gli assessorati al Lavoro e Industria – ha detto il presidente di Unindustria Pordenone, Michelangelo Agrusti – durante il quale vedremo quali strumenti la Regione potrà mettere in campo e come sarà possibile attivarsi per trovare un investitore, possibilmente europeo, del settore e interessato a rilevare l’impianto”.

Nei prossimi giorni è atteso il provvedimento del Tribunale di Pordenone con la nomina di un curatore fallimentare, oltre all’attivazione degli ammortizzatori sociali.

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