Uomo morto a Fiume Veneto: autopsia, nessun segno aggressione

PORDENONE – Potrebbe essere morto per una caduta accidentale e la conseguente ipotermia determinata dalle lunghe ore trascorse all’addiaccio, Achille Minatel, l’uomo trovato senza vita sabato nel vialetto della propria abitazione, con una profonda ferita al capo.

E’ quanto è emerso dall’autopsia eseguita stamani, 16 febbraio, dal prof. Giovanni Del Ben all’Istituto di Medicina Legale dell’ospedale di Pordenone.

Secondo quanto è filtrato da ambienti investigativi, sebbene manchino gli ultimi riscontri sugli esami alcolemici e tossicologici, “i rilievi non avrebbero messo in evidenza situazioni compatibili con la responsabilità di altre persone” nel decesso dell’operaio di Fiume Veneto.

Gli accertamenti dei Carabinieri proseguiranno comunque fino alla consegna della consulenza medico-legale.

In particolare, i dati alcolemici – il cui tasso sarebbe risultato molto elevato già dai primi riscontri odierni – saranno molto importanti in quanto un’eventuale abbondante assunzione di alcol potrebbe aver aumentato considerevolmente l’effetto di vasodilatazione, favorendo la dispersione del calore corporeo e dando così luogo a un’ipotermia più marcata e veloce qualora l’uomo fosse caduto accidentalmente rientrando a casa nel corso della notte.

Condividi