Anziano trovato morto: fratello si barrica in casa. La cronaca

AZZANO DECIMO – Una lite, l’ennesima col fratello minore, poi il colpo mortale. E’ l’ipotesi che formulano gli investigatori circa il decesso di Calisto Rosset, 79 anni, trovato privo di vita nel giardino della propria abitazione.

Scoperta del corpo avvenuta con 24 ore di ritardo rispetto a quando è avvenuto il delitto. Per il medico legale, la ferita decisiva, assestata alla carotide, risalirebbe al pomeriggio di lunedì 16 gennaio.

Nessuno ha notato il corpo prima di oggi perché si trovava in una nicchia tra il garage e le scale di casa. Fino a quando un vicino di casa, poliziotto, lo ha notato ed ha chiamato i Carabinieri. Inizialmente, considerata l’età avanzata della vittima, si era pensato a un incidente, a una caduta dalle scale, ad esempio.

Il medico, invece, ha notato che sotto il sangue rappreso c’era uno squarcio: la gola era stata tranciata da un colpo netto. Raccolte le testimonianze dei conoscenti, i militari dell’Arma si sono precipitati a casa del fratello, Corrado, con cui sembra che i rapporti fossero tesi da anni. Fratello che sembra soffrire di un disagio psicologico, forse acuito da un incidente sul lavoro: era caduto da un’impalcatura e da allora non si sarebbe più ripreso del tutto.

Alla vista dei carabinieri, Corrado ha imbracciato un forcone che teneva in giardino e si è rifugiato all’interno dell’abitazione. Da quel momento non ha più risposto agli appelli degli investigatori, nemmeno a quelli del negoziatore.

Sul perimetro della casa si sono disposti i reparti speciali dell’Arma, pronti a fare irruzione, mentre l’erogazione della corrente elettrica e il gas è stata interrotta per evitare che l’anziano possa nuocere alla collettività o a se stesso, in un estremo tentativo di sottrarsi alla giustizia. Per ora ha prevalso una strategia attendista: gli inquirenti non hanno voluto forzare la mano, cercando di capire quale sia lo stato psicofisico della persona.

Le case dei due fratelli distano circa un chilometro, percorso ora blindato dalle forze dell’ordine che hanno allontanato giornalisti e curiosi e fatto giungere un equipaggio del 118, pronto ad entrare in azione. La zona è illuminata a giorno dalle cellule fotoelettriche della Protezione civile e dei Vigili del fuoco.

E’ opinione diffusa che l’anziano barricato non sia armato, non aveva mai posseduto un porto d’armi.

Lorenzo Padovan (Ansa)

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