Con la guida in inglese Barcis pronta ad accogliere turisti stranieri

BARCIS – Con una buona notizia: nessun contagio da coronavirus né a Barcis né in alcuno dei comuni confinanti; e un auspicio: la ripresa dei lavori sulla viabilità attorno al lago, Barcis si prepara alla ripartenza del turismo prevista dal 3 giugno e, per gli arrivi dall’estero, auspicabilmente dal 15 giugno.

Proprio pensando ad una prospettiva internazionale è uscita a fine aprile 2020 la guida in lingua inglese dedicata alla località lacustre e ai suoi dintorni. Si intitola “Water Memories. Barcis” ed è il secondo volume dedicato al turismo estero della fortunata collana “L’Acqua e la Memoria” dedicata ai luoghi d’acqua del Friuli Occidentale.

Il libro è edito dallo Studio Associato Comunicare di Pordenone con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ed il patrocinio di Comune di Barcis, Parco Naturale Dolomiti Friulane, Comitato Regionale del FVG dell’Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia e Pro Barcis.

La guida è stata presentata il 15 maggio al presidente della Pro Barcis Maurizio Salvador (nella foto di Maurizio Pertegato) a Pordenone ma “il prima possibile saremo a Barcis” dichiarano gli autori – Lorenzo Cardin, Tiziana Melloni e Maurizio Pertegato.

La guida riprende l’edizione in italiano, uscita nel 2016, con alcuni aggiornamenti soprattutto in tema di turismo lento: la riapertura della linea ferroviaria turistica Sacile-Maniago e l’inaugurazione di nuovi percorsi ciclabili di particolare attrattiva per gli appassionati di mountain e gravel bike.

Corposa la sezione dedicata agli itinerari escursionistici e ciclabili, rivisti e tradotti, ed agli sport emergenti più amati all’estero, che vedono Barcis all’avanguardia: canyoning, paddling, trail running, senza dimenticare quelli più tradizionali come la pesca sportiva e la canoa.

Spazio anche alle pagine dedicate agli eventi, alcuni dei quali di rilievo internazionale come la motonautica, in una prospettiva di ripartenza, si spera presto, dopo gli ingenti danni del maltempo di ottobre 2018 e i programmati lavori di sghiaiamento del bacino.

Dopo essersi ripresa dalla tempesta Vaia – la scorsa estate aveva già totalizzato oltre 15mila presenze – Barcis punta a vele spiegate verso l’offerta di vacanze all’insegna del rispetto dell’ambiente, della conoscenza e dell’esperienza.

Una filosofia vincente in questa delicata fase, come spiega Maurizio Salvador: “L’emergenza che stiamo vivendo dimostra che le mete più ambite da italiani e stranieri saranno sempre più quelle dove si potrà godere di tranquillità e di prossimità con la natura, lontane dal turismo di massa”.

“La località di Barcis, insieme a tutta la Valcellina, si è incamminata in un percorso verso il turismo lento e responsabile che ha visto un’importante crescita, passando da meta di gite giornaliere a permanenze di più giorni, anche grazie ad una ricettività in grado di garantire ampi spazi di libertà per gli ospiti: area camper, campeggio, agriturismi, albergo diffuso. Una tipologia di servizi che si rivela molto indicata per la fase di ‘distanziamento sociale’ a cui il virus ci costringerà nei prossimi mesi”.

“Queste modalità peraltro – ha rimarcato il presidente della Pro Barcis – hanno già mostrato di essere particolarmente attrattive per i visitatori stranieri. In vista di una ripartenza del turismo dall’estero, avere già a disposizione la guida in inglese è un ottimo vantaggio”.

“Le recenti attestazioni ricevute – conclude Salvador – non possono che farci ben sperare: Barcis è comune ciclabile riconosciuto dalla FIAB, Bandiera Arancione del Touring Club italiano, e dalla scorsa estate è entrato a far parte della rete dei Borghi della Lettura, primo comune del Friuli Venezia Giulia ad inserirsi nel network”.

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