IL CASO – Valtramontina, turni massacranti personale dighe in Parlamento

VALTRAMONTINA – “Da parte mia, c’è piena solidarietà per il personale di sorveglianza delle dighe in Valtramontina (è gestita da Edison), alle prese con turni massacranti e la disponibilità a fare il possibile per risolvere questa incresciosa situazione”.

E’ quanto afferma Gabriele Mongiat, consigliere comunale di Tramonti di Sotto,  riguardo a un caso che sta tornando sotto i riflettori della cronaca locale.

Lo scorso giugno i dipendenti, costretti a lavorare per trentadue ore senza mai tornare a casa, avevano lanciato un ulteriore appello.

Ora, la pratica è nelle mani del senatore Luca Ciriani (recentemente nominato capogruppo di Fratelli d’Italia) che, per fare luce sul caso, ha presentato una doppia interrogazione ai ministeri delle Infrastrutture e del Lavoro e politiche sociali.

Gli addetti alla sorveglianza degli impianti di Ca’ Selva, Ca’ Zul e Ponte Racli, dopo un accordo che nel 2017 ha avuto il semaforo verde dal ministero delle Infrastrutture, sono costretti dall’inizio del 2018 ad applicare un contratto che inserisce la sorveglianza notturna sul posto con il risultato che un turno di lavoro si allunga a 32 ore. Se poi ci sono malattie o ferie i turni diventano anche di 48 ore.

Ciriani chiede al ministero delle Infrastrutture se “non ritenga che la significativa riduzione degli organici assegnati alla guardiania delle dighe (squadre ridotte da 5 a 3 addetti) possa comportare un rischio per la sicurezza delle dighe e delle popolazioni e se non intenda revocare o rivedere le autorizzazioni rilasciate nel 2017 ripristinando invece per le tre dighe la previgente organizzazione con un numero di addetti più congruo”.

Le istituzioni, intanto, sono state tutte allertate e in tal senso va anche l’impegno di Mongiat.

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