Mater Materia, arte contemporanea il 31 maggio a Villa Dolfin

PORCIA – “Mater materia”: la materia dell’arte, il materiale utilizzato dall’artista, che si fa madre dell’ideazione estetica; la materia posta al centro dell’attenzione non solo in quanto dato concreto dell’opera, ma come terreno su cui germogliano idee, emozioni, creatività…

Cosìsi intitola l’esposizione, tesa a indagare il rapporto tra l’artista e il “suo” materiale, inaugurata domenica 5 maggio, nella suggestiva cornice di Villa Corner Dolfin a Porcia.

L’iniziativa, organizzata dall’Associazione culturale MediaNaonis con il patrocinio del Comune di Porcia, è curata dal critico pordenonese Chiara Tavella e dall’artista Gianni Pasotti, poliedrico sperimentatore egli stesso di materiali insoliti, come la plastica. A lui non a caso si deve l’origine del progetto, che vede coinvolti venti artisti e tocca gli ambiti espressivi più diversi: dalla fotografia (Nicolas Milanese) alla scultura in marmo e in ferro (Angelo Brugnera, Alberto Pasqual, Gianni Pignat), dall’installazione (Nerella Barazzuol, Valeria Marchi, Marco Opla Pasian, Gianni Pasotti) al disegno e alla pittura (Silvia De Anna, Giuliano Marian, Giammarco Roccagli), dalla performance (Yula Reginato) al video (Renzo Cevro-Vukovic). Si va quindi dall’assenza o quasi di una “materia”, ai materiali più corposi e pesanti, come il ferro, il marmo, il cemento (Davide Verziagi), la terra (Guerrino Dirindin), passando attraverso un raggio di possibilità che coinvolge legno, stoffa (Marisa
Bidese, Orietta Masin), gesso (Alberto Fiorin), carta (Pierluigi Slis), carbone (Massimo Poldelmengo); materiali grezzi ma anche oggetti pronti all’uso e reinventati all’interno dell’opera, restituendo così una campionatura della molteplicità e varietà dei media adottati nell’arte contemporanea.

Il tutto articolato tra il parco e gli spazi interni interni della villa, in un dialogo tra passato e presente, tra il verde e le pietre antiche e i materiali della contemporaneità, che offre un’ulteriore prospettiva di lettura ed evidenzia un altro aspetto identitario della creatività
attuale, l’interazione con il luogo. Molti dei lavori sono infatti stati ideati dagli artisti espressamente per questa occasione.

Proprio per documentare questa interazione, il catalogo verrà presentato alla fine del periodo espositivo, venerdì 31 maggio, alle ore 18. Il finissage sarà arricchito dall’intervento musicale di Massimo De Mattia, tra i più significativi rappresentanti di una
ricerca d’ ambito musicale che, in parallelo con l’arte, indaga i “materiali” sonori.

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